Leoni a Udine. “Al massimo per 40 minuti”

Intervista ad Arturs Strautins

Nel recupero della 6ª giornata che la Bertram ha affrontato a Trieste nella serata di mercoledì è arrivata purtroppo la seconda sconfitta stagionale per la squadra di coach Fioretti. Un ko che lascia un po’ di amaro in bocca ai bianconeri, anche a +18 sui friulani durante il primo quarto di gioco, ma poi troppo discontinui in difesa e troppo imprecisi al tiro nel prosieguo del match con un 3/16 dalla lunga distanza nel secondo tempo che ha inceppato l’attacco tortonese e ridato fiducia ai padroni di casa. Una gara dai due volti, con troppi alti e bassi che come dice Arturs Strautins “deve essere di monito per la prossima trasferta” che domenica vedrà il Derthona impegnato sul parquet della neopromossa Udine dove non bisogna commettere gli stessi errori e “giocare al massimo per 40 minuti”.    

Ciao Arturs e ben tornato in campo. Come hai vissuto questo periodo di convalescenza? E’ stata dura recuperare fisicamente e anche psicologicamente? “All’inizio, quando ho capito che l’infortunio era grave devo dire che è stato difficile ma mi sono subito messo a lavorare per tornare più forte di prima senza scoraggiarmi”. Avevi già subìto infortuni per cui era necessaria una degenza lunga? “Tanti anni fa sono stato fuori 6 mesi per un problema poi ho avuto fortunatamente solo piccoli fastidi”. Non scendere in campo con i compagni è stata la parte più difficile? Anche saltare l’Europeo… “Sì vedere l’Europeo dal divano non è stato per niente facile perchè amo giocare con la mia nazionale ma ho aiutato tanto i miei compagni da fuori”. Ora come stai? “Fisicamente molto bene, sono al 100%, purtroppo a Trieste ho sbagliato qualche tiro che avrei dovuto segnare ma mi sento bene”. Emozioni per il ritorno in campo? “Tanta, non vedevo l’ora di tornare e dopo così tanto tempo è stata una bella sensazione, amo giocare a basket”. Sei alla terza stagione a Tortona e conosci bene l’ambiente. Ci sono tutti i fattori giusti per fare una bella stagione? “Secondo me sì, siamo sulla strada giusta ma io non guardo mai troppo avanti, penso solo alla prossima partita, dobbiamo vincere con Udine”. Il gruppo sembra avere un bel feeling al suo interno e con il coach, come si lavora con Fioretti? “Sì, c’è un bel feeling. Lavoriamo bene insieme, lui ci sprona a dare il massimo, vuole che lavoriamo sempre ad altissimi ritmi e questo è ottimo. Mi piace il suo metodo e come ci motiva”. Cittadella, ne hai visto l’evoluzione in questi anni, come ci si lavora e quanto è importante per la stagione? “La Cittadella è bellissima. Allenarsi in una struttura così è stimolante e migliora le prestazioni e poi giocare nella nuova arena è fantastico, il pubblico è entusiasta e per noi è un grande aiuto in campo”. Udine, che squadra incontrate sabato? “Una buona squadra che gioca bene fra le mura amiche ed è sostenuta da un pubblico caloroso. Noi non dobbiamo fare l’errore commesso con Trieste ma giocare al massimo per 40 minuti e non avere alti e bassi durante la gara”.

Udine. La Apu Udine, neopromossa, ha dato continuità al roster che la scorsa stagione ha vinto la A2 ed ha affidato in estate la squadra alle mani sapienti di coach Vertemati che può lavorare con un gruppo che è mix fra esperienza e gioventù dotato di una buona fisicità. Eimantas Bendzius, 12,9 punti e 5,3 rimbalzi di media, rappresenta l’usato sicuro, l’ala lituana classe 1990 è il profilo che sulla carta deve indicare la via per ottenere la salvezza. Intorno a lui dal mercato sono arrivati Aubrey Dawkins che però non avuto l’impatto sperato ed è a rischio taglio nonostante 8,2 punti di media con il 40% da tre, la guardia Dominic Brewton (14,4 e 5,3 assist) ed il play del 2001 Andrea Calzavara che dalla panchina produce oltre 7 punti e 3 assist di media. Preziose le conferme di Anthony Hickey miglior realizzatore a quota 14,6 e 5,6 assist di media e Mirza Alibegovic, guardia ex Derthona (11,3). Dalla panchina tanti minuti per i centri Christian Mekowulu (nigeriano di 205 cm) e Skylar Spencer (americano di 205 cm), e le due ali italiane Iris Ikangi e Matteo Da Ros (205 cm). Con appena 2 punti e 6 sconfitte su 7 gare è all’ultimo posto con Varese, Sassari e Treviso ma è una squadra fisica ed atletica come dimostra il miglior record nei rimbalzi di tutto il campionato ed ha il grande stimolo di centrare la prima vittoria al PalaCarnera davanti ai suoi tifosi. 

Precedenti. Nessun precedente in Serie A. In A2 Verde vittoria Udine 68-64 l’11 aprile 2021. Nei playoff 2018 vittoria di Udine 3-1 al primo turno.

D.M.

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