Mister Buttu: “Sarà una battaglia con la squadra rivelazione della stagione”
Dimenticate in fretta la rabbia e la delusione per la beffa subita domenica per mano del Varese, i bianconeri si sono allenati con grande piglio ed intensità in settimana per affrontare al meglio l’insidiosa trasferta di Imperia, una delle più lunghe, a livello chilometrico, della stagione. Uno scontro diretto a tutti gli effetti con una formazione che ha gli stessi punti dei tortonesi e vive uno splendido periodo di forma con 4 vittorie senza subire reti (5 goal fatti) nelle ultime 4 gare di campionato. Una sfida speciale per mister Buttu che torna dove ha vissuto le ultime due stagioni della sua carriera da allenatore, entrambe molto positive, e collezionato ben 100 panchine con la maglia dei liguri.

Mister torni a casa? Che emozioni provi? “Per me sono stati due anni importanti e fantastici ad Imperia. Aver riportato la squadra in Serie D nell’anno del centenario con la vittoria di due trofei, coppa e campionato, e poi aver ottenuto la salvezza lo scorso anno con un’impresa titanica, sono due anni che rimarranno nella storia per me. Ho un legame importante con quei due gruppi di calciatori che hanno fatto due anni stratosferici. Ho un grande rapporto anche con la tifoseria, per un allenatore che veniva da Albenga non era facile fare quello che si è fatto”. Come si vive il calcio ad Imperia? E’ simile a Tortona? “Sì, una piazza storica come Tortona, c’è passione, un gruppo di tifosi che è l’anima della squadra e la segue sempre. Una città storica che ha vissuto come il Derthona mille peripezie”. Le due squadre sono gemellate, ti aspetti un bel clima? “Penso proprio di sì però a parte il gemellaggio ci sarà da battagliare per affrontare la squadra che credo sia la vera sorpresa di questo campionato ed ha gli stessi nostri punti. Il suo segreto ha un nome ed un cognome, Giancarlo Riolfo, colui che ha fatto la squadra, l’allena e lo fa molto bene”. La rosa dei neroazzurri è di buon livello ed il mister molto esperto, come gioca di solito? “Riolfo ha cambiato e si è adattato in base ai giocatori che ha preso facendo un grande lavoro. Ha costruito la squadra tardi ma scegliendo personalmente i ragazzi è riuscito ad unire due fattori importanti: giovani di qualità e giocatori motivati, questo fa la differenza in questa categoria ed i risultati gli danno ragione”. I ragazzi hanno smaltito la rabbia per la beffa di domenica? Con il Varese a mio parere avete fatto una grande prova, una sconfitta da cui comunque si può trarre fiducia per il futuro? “Sì, sono cose che nel calcio capitano e bisogna prendere il lato positivo. Credo sia stato il miglior Derthona visto in casa, con la difficoltà di aver giocato in dieci per tutta la ripresa contro una squadra forte che insieme al Vado è la prima candidata a vincere il campionato. Aver tenuto testa per tutta la gara in queste condizioni ma aver perso in quella maniera brucia però le grandi squadre che vogliono fare la differenza in questo campionato e non solo sanno superare queste cose e non si attaccano a scuse o alibi”. Come un pessimo arbitraggio? “Sì, pessimo arbitraggio, si può dire. Purtroppo ci sono allenatori scarsi, giocatori meno forti e anche arbitri scarsi…”. Cosa ti ha soddisfatto di più? “Si è visto lo spirito delle mie squadre e questo mi ha fatto tanto piacere. Anche prima avevamo fatto ottime prestazioni e bisogna tenere sempre conto di questo nel percorso di una squadra, rifatta per la gran parte in estate, in un campionato molto difficile ed equilibrato, con due squadre in meno (cosa che fa una differenza abissale), in cui la differenza la farà la capacità di non mollare e di superare sconfitte come quella di domenica. Sono certo che con quello spirito al Coppi nessuno verrà più a passeggiare”. E questo i tifosi lo hanno notato, la prova sono i tanti applausi a fine gara nonostante il ko. “Questo per me vale più dei tre punti”. Indisponibili? “Non siamo messi molto bene. Benedetti e Gilli sono squalificati, Perez lungodegente, La Cava dopo un lungo stop non è ancora pronto come Robotti ed in settimana hanno avuto l’influenza Turco e Buongiorno che non si sono allenati bene. Dovremmo recuperare solo Tocila”.
Imperia. Dopo una stagione travagliata e un’estate segnata da incertezze e tensioni, ad Imperia le cose vanno piuttosto bene. Al timone del nuovo progetto triennale c’è Fabio Ramoino, presidente in pectore, che ha deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra a un volto noto e stimato: Giancarlo Riolfo, allenatore classe ’69 che in Serie C ha guidato Riccione, Pistoiese, Carpi Fermana e Savona. Per lui è un ritorno importante, non solo sportivo ma anche affettivo, con un contratto triennale che segna la volontà di dare stabilità e continuità al club. L’obiettivo, almeno nella prima stagione, è conquistare la salvezza e ricostruire passo dopo passo. Il piano prevede poi di consolidare il gruppo nel secondo anno e, se possibile, alzare l’asticella nella terza stagione. Con 20 punti è pari merito in classifica con il Derthona ed ha numeri simili per quanto riguarda reti fatte e subite, si profila quindi un vero e proprio scontro diretto. Il simbolo in campo dei nerazzurri è Nicholas Costantini, confermato capitano e figura di riferimento anche per i più giovani del vivaio. Il centrocampista del ’98 nativo di Imperia vanta 235 presenze e 65 reti in carriera passata in Serie C con Prato, Lucchese, Ternana e Foligno per poi girare tutto il ponente ligure. A formare l’ossatura della squadra, che ha cambiato 6 uomini fra ottobre e novembre, troviamo poi i difensori Diego Galliani, ex Derthona, l’ex professionista Simone Guida (1 rete) ex Casale, lo spagnolo/argentino Lopez Petruzzi (1998), i centrocampisti Alex Boccia (1 rete) dalla Spal, Lorenzo Simonetti alla prima stagione di D dopo 225 presenze in Serie C con Parma, Renate, Pistoiese, Messina e Carpi e le punte Giordano Conti (1 rete) e Giorgio Busato, ex giovanili del Bologna, capocannoniere a quota 5 goal. Giovani interessanti il difensore del 2006 Nicola Bresciani (12+2) ed i centrocampisti Benjamin Idaro (’05, 1 rete) e Lorenzo Insolito (’06, 2 reti).
Precedenti. Stadio Ciccione stregato per i leoncelli che dopo 5 sconfitte e 2 sole reti segnate, 4-1 Serie D ’07/‘8 (Spinaci), 1-0 ’11/’12, 2-1 ’12/’13 (Valente), 2-0 ’20/’21 e 3-0 ’21/’22, vi hanno vinto per la prima volta lo scorso anno 2-3 (Carli, Giacchino, Mencagli).
Stadio. Si gioca alle ore 15 al Ciccione di via Marco Polo 54 ad Imperia.
D.M.
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