Mensa solidale: nel 2025 distribuiti 30.368 pasti

Il 1 novembre la Mensa Solidale “Carlo Boggio Sola” (primo presidente della Fondazione Cr Tortona), ha compiuto 4 anni durante i quali ha svolto il suo compito presso la Casa del Giovane e che è attiva grazie ai volontari della Caritas e al contributo, indispensabile, della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Da  settembre 2021 da quando è stata aperta, la mensa ha distribuito quasi 100 mila pasti. Dati notevoli che ancor più devono far pensare se si guarda al progredire del servizio: 4 anni fa si iniziò con 617 pasti e 516 cene, dati raddoppiati due anni fa rispettivamente a 1.266 e 1.052: quest’anno i pasti totali sono stati 30.368 (maggio è stato il mese con più accessi pari a 2.895) con una media di 84 pasti quotidiani. I picchi annuali negli ultimi due anni si sono registrati nei mesi di maggio con due anni fa 1.647 pranzi e 1.386 cene (picchi assoluti) e 1.620 pranzi e 1.320 cene quest’anno. E, purtroppo, sono sempre più i tortonesi che fanno ricorso alla mensa, segnale che la crisi è sempre più forte e attanaglia i più disperati. Questo fondamentale servizio alla popolazione è reso possibile grazie all’infaticabile lavoro di oltre 60 volontari che non smetteremo mai di ringraziare.

Il sindaco Federico Chiodi e l’assessore Giordana Tramarin in visita alla mensa solidale lo scorso dicembre

Dice il presidente della Fondazione Pier Luigi Rognoni: “Nel 2025 è proseguito, immutato, il sostegno della Fondazione all’attività della Mensa solidale “Carlo Boggio Sola” attraverso la fornitura dei pasti e la copertura di una parte significativa degli altri costi di gestione del progetto, per un supporto complessivo di 130.000 euro. Un primo immenso grazie deve essere rivolto ai volontari che garantiscono ogni giorno dell’anno il funzionamento della mensa con il lavoro, ma anche con l’amicizia e una parola di conforto agli utenti. Un ringraziamento alla Caritas Diocesana per la volontà di trasformare un luogo di assistenza, in luogo di aggregazione e inclusione. Un grazie, infine, agli operatori della Residenza Lisino e alla Cooperativa Bios impegnati nella produzione quotidiana dei pasti. Ai volontari, alla Diocesi, alla Fondazione il compito di proseguire nel cammino intrapreso e nella realizzazione di un progetto che nobilita la città di Tortona”.