Alla Nova Arena arriva la Vanoli

Il Derthona ricorda Enrico Cucchi a 30 anni dalla sua scomparsa

Dopo la bella e positiva esperienza in Coppa Italia e la meritata domenica di sosta del campionato, nel weekend riparte la Serie A che si appresta a vivere il rush finale della regular season in cui si definiranno le posizioni playoff e playout. Nove gare da giocare e vivere al massimo e che possono ancora cambiare le sorti di tutti gli attori in gara, sia in testa alla graduatoria che sul fondo classifica. Così anche per i Leoni guidati da coach Mario Fioretti che con 24 punti sono saldi in 5ª posizione ma possono ancora senza dubbio insidiare Venezia (4ª a 26) per assicurassi il 4º posto finale stando sempre comunque attenti al rientro di Trieste (6ª con 20 lunghezze). Il primo ostacolo è rappresentato da Cremona che arriverà alla Nova Arena di Rivalta con l’organico al completo a cui è stato aggiunto negli ultimi giorni Mattia Udom, giocatore con esperienza e qualità tecniche, arrivato da Bergamo.     

Cremona. La Vanoli, allenata dal coach Pierluigi Brotto, ex playmaker di Treviso e Sassari negli anni ’90, è 9ª con 16 punti e statistiche non egregie: 13ª per media punti (81,6), 12ª per rimbalzi (36,2), 14ª per assist (15,5) e reduce da 3 sconfitte nelle ultime 5 gare disputate. Le rotazioni del coach veneto sono piuttosto limitate con 7 giocatori su 11 utilizzati ben oltre i 20’ di media e i restanti che trovano pochi minuti sul parquet con ottime riposte soprattutto dagli esterni, quasi tutti in doppia cifra. Il miglior realizzatore è il play Aljami Durham (14,3, 3,3 assist di media) seguito dalla guardia Payton Willis (14,3, 1,5 rubate e 4 assist a gara), dal play Davide Casarin (10,8 e 5 assist) e da Giovanni Veronesi (10) mentre il centro senegalese Ousmane Ndiaye si ferma a 9,9 di media con 27 minuti di utilizzo. Ottimo rimbalzista è il centro Ike Anigbogu (6,2). Dalla panchina le ali Sasha Grant, Filippo Galli e l’esperto Christian Burns. Talento e atletismo invece caratterizzano la guardia Tajion Jones.  Quattro gli elementi reduci dagli impegni in nazionale: Veronesi, Casarin e Grant con l’Italia, Ndiaye con il Senegal. Una squadra giovane e prestante costruita per la salvezza che fonda il suo gioco su intensità ed atletismo alternando soluzioni perimetrali con il gioco interno e sfruttando l’atletismo dei suoi lunghi. Sarà fondamentale per i Leoni contenere la loro verve atletica imponendo il proprio ritmo al match e controllare i rimbalzi. 

Precedenti. In casa la Bertram è 3-0 con la Vanoli grazie alle vittorie 97-92 stagione ’21/’22, 87-76 ’23/’24 e 80-68 lo scorso anno. All’andata vittoria bianconera 71-76.

Curiosità. In questo periodo circolano voci intorno alla società cremonese riguardo il trasferimento a Roma dei diritti di partecipazione al campionato 2026-2027. La società del patron Aldo Vanoli lo ha confermato ma ha puntualmente chiarito che non c’è nulla di concluso. Se ne riparlerà da aprile. 

Leoni in Nazionale. A Tallinn Joonas Riismaa (2 punti in 7’) con la sua Estonia ha perso per 68-79 contro la Svezia. Il derby tra i due giocatori del Derthona, Dominik Olejniczak e Arturs Strautins, è stato vinto dalla Polonia del primo (autore di 14 punti e 7 rimbalzi) contro la Lettonia del secondo (che ha siglato 20 punti).

Mvp. Prentiss Hubb è stato nominato Mvp, 6° uomo ed inserito nel dream team del mese di febbraio grazie a 26 punti, 5,7 assist e 2 rimbalzi di media in uscita dalla panchina con il 53% da 3 ed un’eccellente prestazione in Coppa dove ha fatto registrare 20 punti e 6 assist di media in tre partite. Il play americano ha anche segnato 37 punti con Trieste, record all-time per un giocatore del Derthona.

Il ricordo di Enrico Cucchi. Mercoledì 4 ricorrevano i 30 anni dalla scomparsa di Enrico Cucchi. Era il 4 marzo 1996 quando una malattia ha tolto all’affetto di tutti il calciatore tortonese ad appena 31 anni. In occasione della gara di domenica alle ore 18 alla Nova Arena con Cremona, il Derthona Basket ricorderà con diverse iniziative, tra cui una T-Shirt dedicata e qualche bella sorpresa, il centrocampista che ha legato la sua importante carriera soprattutto alla maglia dell’Inter, oltre a quelle di Savona, Empoli, Fiorentina, Bari e Ravenna, e a quella della Nazionale italiana con le sue 11 presenze con l’Under 21. Nel suo palmares la vittoria della Supercoppa italiana del 1989 con l’Inter, segnando anche un gol nel 2-0 dei nerazzurri in finale contro la Sampdoria. La malattia colpì Enrico nel pieno della sua giovinezza ed ha affrontato la sofferenza con la stessa dedizione e “professionalità” che mostrava in campo, venendo ricordato per aver giocato la sua “partita più importante” con estrema dignità e continuando a dare forza a famiglia ed amici. Il suo esempio di coraggio e giovialità colpì profondamente i volontari che lo hanno assistito, portando alla decisione di dedicargli l’Associazione Volontari per le Cure Palliative, nata nel 1992 a Tortona, l’Associazione Onlus Enrico Cucchi, che tuttora continua l’opera di volontariato con costanza e abnegazione sotto la guida della presidentessa Pia Camagna, dottoressa e anima storica del Derthona Basket. Le generose doti umane che hanno caratterizzato il percorso in vita di Enrico hanno ispirato un’altra iniziativa di alto livello benefico, con promotori i suoi genitori, gli ex compagni di squadra dell’Inter e molti altri amici, “Casa Enrico”, sorta ad Albiolo, in provincia di Como, inizialmente come casa alloggio per accogliere minori con fragilità e che oggi ospita persone con disabilità psichiche. “Volevo ringraziare tutti quelli che stanno lavorando nel Derthona Basket per ricordare Enrico, fa un piacere enorme che a distanza di trent’anni una realtà importante come sta diventando il Derthona, non solo per Tortona ma per la realtà nazionale, abbia avuto questo pensiero”, dice Alessandro Cucchi, fratello di Enrico. “Fa piacere ricordarlo non nell’aspetto calciatore – questo magari qualcuno se lo ricorda – ma nell’aspetto umano, perché Enrico ha dedicato una parte della sua vita ad aiutare gli altri”.

D.M.