“Siamo arrabbiati e lavoriamo a testa bassa. Il derthona sia una cosa sola: squadra e tifosi uniti!” 

Intervista a Mister Pietro Buttu

L’ultima sconfitta in ordine di tempo patita al Coppi per mano di una arrembante Biellese ha fatto scattare l’allarme in casa Derthona. La prestazione non è stata sufficiente, la classifica, con soli due punti dai playout, si fa sempre più rischiosa e alle porte ci sono scontri diretti fondamentali per il destino della stagione. La sosta del campionato per il Viareggio cade quindi a pennello per i bianconeri che possono così rimettere insieme i pezzi, recuperare elementi fondamentali e ripartire di slancio il 15 marzo sul campo della Cairese, il primo vero scontro salvezza della stagione. Abbiamo incontrato il mister ligure per fare il punto della situazione.  

Mister la stagione sta vivendo alti e bassi importanti, nell’ultima uscita però ci sono stati un paio di passi indietro per quanto riguarda la prestazione. Come lo spieghi? “Io penso di essere sempre stato onesto nelle valutazioni senza appellarmi mai agli assenti ma questa è una situazione un po’ particolare. Non vogliamo alibi ma parliamo di dati di fatto ed io sono il primo dispiaciuto per il nostro record casalingo e dispiace molto per i nostri tifosi che è giusto che contestino e che siano arrabbiati con il sottoscritto. Tornando alla domanda domenica non avevamo né Scalzi né Buongiorno che hanno fatto la metà dei nostri goal e rappresentano gran parte dell’attacco. Turco a Lavagna è stato sostituito dopo 15 minuti, non si è allenato in settimana e non ha giocato a Ligorna. Perez rientrava dopo 3 mesi e mezzo, era la sua prima partita e non si può pretendere troppo. Abbiamo recuperato Gilli dopo 2 mesi che non giocava, sono situazioni da tenere in considerazione. Secondo me abbiamo avuto anche un buon approccio, rischiando di fare goal con Turco e gli episodi come sai cambiano le partite. Quello che non va assolutamente è l’atteggiamento nel finale dove abbiamo mollato e questo non lo accetto e mi ha fatto arrabbiare. E’ un limite e non possiamo permettercelo e non deve più capitare. A Lavagna lo spirito di sacrifico c’è stato, domenica nel finale è mancato. Al netto del fatto che la Biellese è una squadra forte, la seconda miglior difesa del campionato con giocatori importanti”.

Lavorate duro queste settimane? “Assolutamente sì non mi sembra il caso di fare delle pause. Bisogna lavorare qualche giorno di più, forte e con cattiveria”. Conti di recuperare al meglio tutti gli elementi? “Recuperiamo Scalzi che penso sarà determinante per il finale di stagione, abbiamo una settimana e mezza di lavoro per migliorare la condizione di Perez e Gilli e ritroveremo Gagliardi Torriero un giovane che con Perez formava l’ossatura di una corsia esterna. Purtroppo invece l’infortunio di Buongiorno (ndr. elongazione all’adduttore della gamba destra), lo terrà fuori per almeno 15 giorni. Infine dobbiamo recuperare la miglior forma di Turco che con Taverna è l’unico terminale in attacco. Lui nell’ultimo mese si è allenato pochissimo e magari le persone questo non lo sanno”. Scalzi da novembre non ha più giocato come ad inizio anno e la squadra ne risente. Ha patito l’inverno piemontese, i campi pesanti? “Ne farei più una questione di squadra. L’aspetto del nostro terreno di gioco in questa fase del campionato non agevola giocatori come Scalzi ma non è una scusante, è una tua giusta considerazione. Il ragazzo ha avuto un infortunio deve recuperare”. 

Com’è l’umore del gruppo? Il tuo? “Alla ripresa non era dei migliori come non lo era il mio ma è nelle difficoltà che si vedono le squadre forti e gli allenatori non devono mai mollare. Dobbiamo trovare forza dalle situazioni negative, martedì ci siamo riuniti ed abbiamo sviscerato e parlato di quello che non funziona e ci siamo messi subito a lavorare. L’unico rimedio è testa bassa e pedalare”. Perez più utile da mediano o da esterno? “Per lui parlano i fatti. La prima considerazione è che è un giocatiore forte e sull’esterno fa la differenza, è stato determinante praticamente in tutti i nostri goal ed è un giovane che può ancora crescere molto. Può giocare sia in mediana che sull’esterno. Questa sosta cade a pennello per lui. E’ stato devastante nella prima parte di stagione e purtroppo ha patito l’infortunio che lo ha tenuto fuori tre mesi, non poco, bisogna saperlo aspettare e non mettergli pressione, è sempre un giovane ragazzo”.

Alle vostre spalle stanno guadagnando terreno Asti e Cairese che vivono un bel momento e saranno prossime avversarie. Con i liguri domenica 15 marzo è già decisiva?“Sicuramente. Noi dobbiamo pensare una gara alla volta, essere coesi e compatti, il nostro destino dipende da noi, siamo davanti e dobbiamo essere cattivi e uniti”. Cosa si sente di dire ai tifosi che domenica hanno contestato? “I nostri tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, anche fuori casa, e per questo li ringraziamo tantissimo. Noi dobbiamo ritrovare compattezza e mi sento di fare questo appello, abbiamo bisogno del sostegno e della vicinanza del nostro pubblico, a differenza delle altre squadre possiamo avere una spinta importante che non tutti hanno. Capisco la loro arrabbiatura data dalla frustrazione di non vedere vincere in casa dove abbiamo subìto delle beffe come con Ligorna e Varese, dobbiamo metterci nei loro panni e li capiamo. Il Derthona in questo momento deve essere una cosa unica, squadra e tifosi uniti”

Nelle foto: immagini della gara di domenica al Coppi con la Biellese

D.M.

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