Volpedo: residenze facili, condannata ad un anno e venti giorni
Si è chiuso il procedimento penale per falso ideologico a carico della responsabile dell’ufficio anagrafe del comune Milena Albasini, 60 anni, condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione a un anno e 20 giorni di reclusione, per lei anche l’interdizione dai pubblici uffici per lo stesso periodo della pena. La vicenda che ha portato Albasini sul banco degli imputati e alla condanna era nata nel 2017 quando la funzionaria attestava falsamente l’iscrizione all’anagrafe di quattro cittadini brasiliani che invece non risiedevano in paese. il tribunale di Alessandria aveva comminato una pena in primo grado più grave perchè allora la donna era anche accusata di abuso d’ufficio reato poi cancellato dal governo nel 2024. In appello era stata comminata la pena ora confermata in Cassazione. Ma ecco la vicenda. Nel 2017 l’amministrazione comunale allora retta da Giancarlo Caldone, scomparso nel 2019, venne contattata dall’associazione bolognese “Italo Brasiliani nel Mondo” che offriva servizi a pagamento per la cittadinanza, rappresentata da Giovanni Serrino ed Ester Luciani, che verranno indagati in concorso con l’Albasini, per iscrivere nel registro dei residenti dal 4 luglio di quell’anno, i brasiliani Santiago De Almeida Bruna Luiza, Josè Roberto De Oliveira, Estina Siriani De Oliveira Estevao, Santiago De Almeida Fara Aparecida. Avere la residenza era il primo passo per ottenere la cittadinanza italiana da richiedere al consolato italiano in Brasile che sarebbe arrivata in tempi brevi per la presenza di discendenti italiani. La Albasini, dopo aver iscritto i quattro, avviò le pratiche per la cittadinanza, ma nel frattempo, prima della scadenza dei 45 giorni dal loro ingresso in Italia questi tornarono in Brasile già dal mese successivo, anche se l’associazione bolognese aveva affittato alcuni appartamenti a loro destinati. I brasiliani quindi non soggiornarono in paese ma la donna certificò il contrario, secondo l’accusa senza mai controllare. La difesa invece ha sostenuto che l’Albasini verificò chiedendo informazioni ad alcuni volpedesi e al sindaco. Anche il 31 ottobre di quell’anno la funzionaria attestò la loro residenza in paese nei certificati rilasciati ai carabinieri e al consolato italiano in Brasile.
Cassano Spinola: due denunciati per furto e indebito utilizzo di carte di credito
I Carabinieri della stazione del paese hanno identificato e denunciato in stato di libertà due pluripregiudicati, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di un’automobilista. L’episodio si è verificato all’interno del parcheggio di un supermercato dove i due, dopo avere individuato la vittima, hanno colpito la vettura su cui erano stati lasciati alcuni effetti personali durante la spesa.

I malfattori hanno sottratto una carta di credito dall’abitacolo del veicolo in sosta e, prima che la proprietaria potesse accorgersi dell’ammanco e procedere al blocco, hanno effettuato transazioni fraudolente per 1.700 euro. Le indagini, avviate tempestivamente dopo la segnalazione della vittima, hanno permesso di incrociare le risultanze dei sistemi di videosorveglianza con le ricevute dei pagamenti elettronici e di risalire all’identità dei responsabili, già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici in provincia.
Sale: aperto il processo per calunnia agli Orlandi
Lunedì 16 marzo si è tenuta presso il tribunale di Alessandria la prima udienza del processo per calunnia che vede imputati Luca Orlandi, condannato a 30 anni in primo grado e a 15 anni e 3 mesi in Appello per l’omicidio di Norma Megardi, ed i genitori Pietro Orlandi e Ivana Ferrari. Secondo gli imputati, subito dopo il ritrovamento della professoressa, rinvenuta carbonizzata sulla sua auto in un luogo isolato vicino al fiume Po ad Isola Sant’Antonio, gli allora avvocati di Orlandi, Paolo Amisano e Stefano Bagnera, avrebbero indotto il giovane a confessare pilotando la sua versione dei fatti e consegnandogli un foglio con i fatti da riferire al pubblico ministero. Da qui la procura ha avanzato per i tre l’ipotesi di calunnia e la richiesta di rinvio a giudizio. Il tribunale, durante l’udienza di lunedì, ha ammesso alcuni atti istruttori tra cui le dichiarazioni rilasciate durante il processo per omicidio dai tre Orlandi, dai due avvocati parte lesa e costituiti parte civile, ascoltati allora come testimoni, e dai carabinieri, oltre alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Inoltre le parti civili hanno ottenuto la trascrizione di altre otto intercettazioni dalle quali emerge la volontà degli imputati di far ricadere responsabilità sui carabinieri. Il prossimo 22 giugno sarà affidato l’incarico per la trascrizione delle intercettazioni mentre l’esame dei primi testimoni si terrà durante la prossima udienza fissata per il 23 novembre.
Garbagna: la battaglia del 14 marzo
Sabato mattina 14 marzo Garbagna ha ricordato la battaglia che ebbe luogo in paese il 14 marzo 1945 tra forze partigiane e fasciste che sancì la sconfitta di queste ultime. Tre le vittime: due civili Paolina Remotti e Antonio Toncini ed il partigiano Argo Aldo Ravetta. Dopo la messa celebrata dall’arciprete don Fulvio Berti si è svolta la deposizione di corone d’alloro alla stele dedicata al comandante Argo e al monumento ai Caduti per la Resistenza ad opera del gruppo Alpini Val Grue.

Numerose le autorità civili e militari presenti: l’assessore regionale Enrico Bussalino, il consigliere regionale presidente del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Domenico Ravetti, il consigliere regionale Coluccio, il consigliere provinciale Cristian Scotti e l’avv Marco Balossino presidente dell’Anpi di Tortona; hanno inoltre presenziato i sindaci dei paesi vicini e il sindaco di Bagnaria (paese natale del comandante Argo). L’avv. Balossino e Ravetti, con le loro orazioni hanno ricordato il sacrificio di chi ha contribuito alla nascita della nostra Repubblica opponendosi all’occupazione nazifascista, liberando la nostra nazione dalla dittatura.
Spineto Scrivia: attività del comune durante il 2025
Fra i bei paesi che costellano la valle Ossona vi è Spineto Scrivia comune retto dalla giunta di Giuseppe Artana (in foto) al quale abbiamo chiesto quale è stata l’attività nel 2025. “Sono in corso importanti lavori di riqualificazione del territorio che si stanno completando ed altri già aggiudicati da iniziare.

L’elenco è lungo, vediamoli: 1) completamento della messa in sicurezza del rio Magarotto; 2) asfaltatura della strada comunale Scaiola che collega la provinciale per Paderna; 3) impianto fotovoltaico campo sportivo; 4) ripristino patrimonio comunale riguardante le vie del centro abitato ed i vicoli; 5) interventi di riqualificazione urbana sul territorio; 6) opere di ripristino della circonvallazione con fornitura in opera di ghiaia ed asfalto bituminoso; 7) viabilità a servizio dell’agricoltura per ripristino delle strade interpoderali del consorzio; 8) messa in sicurezza versante cimitero e consolidamento della scarpata del capoluogo; 9) regimazione acque meteoriche con riordino idraulico ed opere di contenimento scarpata della viabilità; 10) sistemazione fontane Magarotto e Pozzo con contributo Egato6 per progetto antiche fontane. Inoltre è stato installato il Postamat presso il municipio che garantirà un utile servizio ai cittadini. Infine sono iniziati i lavori di fornitura in opera di due colonnine per cariche elettriche”.
Casalnoceto: Antica Fiera di Pôm a Möj
L’Antica Fiera di Pôm a Möj apre venerdì 27 marzo: alle 21 alla Soms proiezione di docufilm e commento di Giuseppe Cetta su “Chi c’era, come eravamo e cosa facevamo”. Sabato 28 alle 17 sempre alla Soms “Intrecci di vita: dalla semplicità della mela alla meraviglia della bioingegneria” con interventi dei dottori Rino Feltri e Marina Dellagiovanna, alle 19 “Storia segreta della mela” alla Soms con l’Accademia della Cucina. Domenica 29, dalle 9 alle 19 distribuzione di Pôm a Möj, degustazione enogastronomica, musica, mostre, sbandieratori, distribuzione di frittelle di mele, falconeria, cavalli del Silverado Ranch, animazione e truccabimbi.
SAN SEBASTIANO CURONE
Ha sfilato “Il Sarto” con la collezione primavera-estate
Domenica pomeriggio alla Sms Stella d’Italia l’atelier “Il Sarto” ha presentato la collezione primavera-estate. Due le sfilate nel corso del pomeriggio tanto è stata l’affluenza con salone gremito delle grandi occasioni anche in galleria.

“Il Sarto” con atelier in corso Montebello a Tortona e show room in piazza Roma del paese ha presentato abiti di pret a porter per un’estate giovane e sbarazzina, con tocchi eleganti e romantici e abiti haute couture, costruiti su misura, dalle accurate rifiniture che rispecchiano tutta la bravura dei due proprietari dell’atelier provenienti dalla grande moda milanese, Vincenzo Marino e Massimo Citterio.

E’ stato un trionfo e hanno raccolto tanti applausi. Un grande luccichio di strass ha concluso le sfilate con abiti luminosi indossati dalle 20 belle modelle tutte bravissime giovani locali. L’incasso della giornata è stato devoluto alla Croce Rossa di San Sebastiano che nell’occasione ha ricordato la volontaria Silvana Rebuffo recentemente scomparsa. Ha presentato Alessandra Dellacà.

La scomparsa di Silvana Rebuffo
Una grave perdita per la Croce Rossa di San Sebastiano Curone l’improvvisa scomparsa della volontaria Silvana Rebuffo, di 77 anni, un esempio di altruismo e generosità e figura di riferimento per il volontariato, salutata in una chiesa parrocchiale gremita sabato pomeriggio, circondata dall’affetto della famiglia, di tanti fedeli e delle associazioni di volontariato con una nutrita rappresentanza di volontari Cri. La notizia dell’improvvisa scomparsa della volontaria della Croce Rossa locale ha suscitato vivo cordoglio in valle e nel Tortonese dove Silvana era conosciuta per la sua opera di volontariato condotta da tanti anni sempre con lo stesso impegno divenendo un punto di riferimento per la gestione delle emergenze sul territorio. Silvana Rebuffo era stata fra i fondatori della Croce Rossa sansebastianese, insieme al compianto dottor Nino Allegrina, e vi ha operato prima come semplice volontaria e poi come ispettore della locale delegazione a lui dedicata.
Pontecurone: convegno sui gessi come fertilizzanti
In sala Berri lunedì 16 marzo, si è tenuto un convegno sulla normativa regionale che regola la distribuzione nei campi dei gessi da defecazione. L’evento, organizzato dall’assessorato all’agricoltura del comune, ha visto la partecipazione di esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, agricoltori e cittadini. L’obiettivo del convegno, introdotto dal sindaco Valentino D’Amico e dall’assessore Marialuisa Ricotti, era di informare, discutere e chiarire gli aspetti tecnici e normativi relativi all’utilizzo dei gessi da defecazione come ammendante agricolo. Il comandante del nucleo Carabinieri Forestale di Tortona brigadiere Katia Pannese ha evidenziato l’importanza del Dgr della Regione Piemonte n. 29/1876 del 24/11/25 per avere linee guida sulla distribuzione dei gessi, al fine di garantire la sicurezza ambientale e la salute pubblica. Giovanni Reggio agronomo responsabile tecnico di Confagricoltura Alessandria ha spiegato chiaramente, avvalendosi di numerose slides, la natura dei gessi, di cui ha messo in risalto opportunità e criticità, in relazione sia alla loro composizione, sia alle caratteristiche del terreno ospitante. Il convegno ha rappresentato un importante momento di confronto tra gli esperti e il pubblico.
