Approvato il rendiconto Cisa: il Loreto costa 430 mila € in più

Si è tenuta giovedì 23 aprile, con il giornale già in stampa, l’assemblea consortile del Cisa, presieduta dal sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani, che ha approvato il rendiconto 2025. Questi i dati: il bilancio ha chiuso in pareggio con la cifra di 10.090.099 euro con 7.831.957 euro di trasferimenti correnti, 1.056.094 entrate extratributarie, 20.798 di entrate in conto capitale e 583.578 partite di giro; tra le spese 8.054.463 euro sono correnti, 210.337 in conto capitale, 585.679 partite di giro. Il fondo cassa è salito da 597.670 a 1.239.618 euro frutto di 9.492.428 euro di riscossioni e 8.850.480 pagamenti, con residui attivi per 6.108.590 euro e passivi per 1.692.346, un fondo pluriennale vincolato per spese correnti di 505.018 euro, uno per spese in conto capitale di 1.617.061 per un risultato di amministrazione di 3.533.782 euro.

Di questi 243.370 euro sono accantonati, 1.752.654 vincolati, 74.314 destinati agli investimenti per cui restano disponibili 1.463.443 euro. L’assemblea è stata l’occasione anche per fare il punto sui lavori di recupero dell’ex basilica minore di Santa Maria di Loreto destinata a divenire stazione di posta e sede di progetto a carattere sociale per il sostegno e l’accompagnamento di persone in condizioni di fragilità e con difficoltà sociali. L’opera, per la quale il Consorzio ha ottenuto lo scorso anno un finanziamento Pnrr di 1milione 613.958 euro, deve essere conclusa entro il 30 giugno prossimo, termine ultimo previsto per il completamento e la rendicontazione. In corso d’opera però si è reso necessario procedere con l’attivazione di opere aggiuntive pari a 430.000 euro dovute allo stato di degrado degli edifici del complesso, maggiore a quanto stimato in fase di progettazione. Il Cisa ha provveduto a finanziare parte della spesa, pari a 130.000 euro, applicando l’avanzo di amministrazione, mentre per i restanti 300 mila euro ha fatto richiesta di contributo al comune. Da palazzo comunale però hanno fatto presente che in forza del contratto di comodato d’uso sottoscritto a fine 2024 gli interventi di riqualificazione e manutenzione dell’immobile sono a cura e spese del comodatario non sussistendo alcun obbligo di cofinanziamento in capo al comune che quindi non può procedere ad alcuna forma di contributo. L’amministrazione si è però resa disponibile in futuro a collaborare e compartecipare con il Cisa ad un sostegno economico per la gestione dell’immobile e dei servizi che verranno erogati all’interno della struttura. Il Cisa dunque, per finanziare i 300 mila euro ancora scoperti, farà ricorso all’avanzo di amministrazione.

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