Amministrative 2026: i candidati a Volpedo e Montacuto
Sono due i comuni del Tortonese dove si andrà alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo dei consigli comunali. A Volpedo si ripresenta il sindaco uscente Elisa Giardini già vicesindaco di Giancarlo Caldone, con la lista n.2 “Il Paese”, candidati consiglieri: Melania Azzini, Anna Lucia De Girolamo, Maurizia Giorgi, Claudio Tommaso Gnoli, Elio Lucarno, Antonio Lugano, Silvano Nobile, Stefano Pandini, Marco Maria Ronchetti, Giovanni Silvano. Per la lista n. 1, “Un’idea per Volpedo. Immagina e progetta”, la candidata sindaca è Antonella Pianzola in Calissano, candidati consiglieri: Irene Bardone, Tiziana Bidone, Sergio Brichese, Maria Elena Rita Dematti, Goffredo Mameli, Giuseppe Mascardi, Giorgia Pianzola. A Montacuto si ricandida il sindaco uscente Piero Frascaroli Calvino con la lista n. 1 “Stretta di mano”, candidati consiglieri Walter Bulloni, Simone Costa, Marina Forlino, Pietro Forlino, Franco Marciano, Roberto Nicastro, Antonio Giuliano Paludo, Stefano Riccio, Tiziana Zanotti. La lista n. 2 “Insieme per rinascere” ha come candidato sindaco Marco Zanotti, consiglieri Luca Bosco, Silvia Paterlino, Giulia Santamaria, Federica Centemeri, Gian Piero Santamaria, Antonio Lori, Alessandro Forlino, Giuseppe Zanotti.
VIGUZZOLO
Celebrato il 25 Aprile
Cerimonia sentita e partecipata quella del 25 Aprile che ha coinvolto autorità e viguzzolesi. Dopo il saluto del sindaco Chiesa è stata posata la corona d’alloro al monumento che ricorda i caduti e il sacrificio del partigiano Kikkiriki Virginio Arzani medaglia d’oro al valor militare.

Kikkiriki fu ferito durante la battaglia fra partigiani e nazifascisti che fu combattuta dal 22 al 29 agosto a Pertuso in val Borbera. Kikkiriki fu fatto prigioniero e trucidato a Cerreto di Zerba il 29 agosto 1944.
Uomo fermato in paese dai CC
Alla redazione del giornale è stato segnalato che nella tarda mattinata di mercoledì nella centrale piazza della Libertà i passanti e gli avventori del Bar Caffè della Piazza hanno assistito ad un fermo operato da parte dei carabinieri della locale stazione nei confronti di un giovane del paese. Pare che il fermato fosse già conosciuto alle forze dell’ ordine per fatti precedenti. Al momento i carabinieri mantengono però il massimo riserbo sull’accaduto.
Sarezzano: intitolata a Pietro Denicolò, l’area verde di piazza Marconi
Venerdì 24 aprile, la comunità sarezzanese ha onorato la memoria del concittadino Pietro Denicolò, caporalmaggiore dell’Armir della Divisione Ravenna, distintosi per atti di eroismo sul fronte del Don e per questo decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare s.c.. Dopo l’8 settembre, ha partecipato alla Resistenza, come capo nucleo nella Brigata Marengo fino al 25 aprile 1945. Dopo un breve saluto di benvenuto e di ringraziamento alle autorità militari, religiose e civili, ai rappresentanti d’Arma, ai sindaci, ai docenti, alunni e personale della scuola di Sarezzano, alla Soms e alla Pro Loco del paese, il sindaco, Carlo Mogni, ha invitato i figli di Pietro Denicolò, Tiziana e Ezio, allo svelamento della targa, cui ha fatto seguito la benedizione del parroco, don Gianni.

E’ seguita la parte più emozionante della cerimonia, con l’Attenti e l’Alza Bandiera, accompagnati dall’Inno d’Italia con le bandierine tricolori sventolate dagli alunni, protagonisti di una giornata storica per Sarezzano che non dimenticheranno. Beatrice, Gioele, Lorenzo e Michelangelo hanno recitato la poesia del “Caduto in Russia” con tanta partecipazione da commuovere il pubblico presente. Si sono poi succeduti gli interventi degli oratori ufficiali della giornata, ad iniziare dal presidente Lupi, che, grazie alle ricerche in corso sulla Divisione Ravenna durante la Campagna di Russia condotte dall’Unirr della sezione di Stradella, si è fatto promotore di questa importante iniziativa che si conclude in questa piazza per onorare Pietro Denicolò e tutti quei giovani che con coraggio ed abnegazione si sono battuti e sacrificati per il bene del nostro Paese. Prima in armi nella tragica Campagna di Russia e, dopo l’8 settembre, nella guerra di Liberazione contro il nazifascismo. Renzo Penna dell’Anpi di Alessandria, Antonella Ferraris dell’Isral, Carlo Varni a ricordo dei dispersi dell’Armir, Mario Masino, presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro fra i decorati al Valor Militare, hanno sintetizzato le vicende belliche di Denicolò con due parole – Russia e Resistenza – il destino di un uomo e di un’intera generazione.
Maria Grazia Milani
Pontecurone: la Festa della Liberazione
Il corteo per la celebrazione si è snodato dal Municipio lungo la via Roma, fino alla centrale piazza Matteotti, dove una corona di alloro è stata posizionata ai piedi del Monumento ai Caduti. Dopo l’inno nazionale, il sindaco D’Amico, salutati i partecipanti, ha richiamato il valore della Festa della Liberazione, con un ricordo particolare del ruolo delle donne nella Resistenza.

Dopo la benedizione alla corona da parte del parroco don Luca Ingrascì, la parola è passata all’assessore Lorenzo Mazza, che ha richiamato l’attenzione sulla riconquista della dignità come fondamento della nostra democrazia. Il corteo ha proseguito fino alla chiesa di San Giovanni Battista, dove il parroco ha celebrato la messa commentando e approfondendo una pagina del Vangelo di San Marco, di cui ricorre il dies natalis. Terza tappa il cippo della Resistenza in piazza Marconi, dove, introdotta dal presidente della locale sezione dell’Anpi Fabio Gandi, ha tenuto la prolusione la prof. Elisa Signori, direttrice dell’Istoreco di Pavia.
Guazzora: celebrato il 25 Aprile
L’Anniversario della Liberazione è stato celebrato la mattina del 25 Aprile, con la commemorazione dinanzi al monumento ai Caduti. Alla presenza dei componenti della giunta, di consiglieri comunali e parecchi cittadini, il parroco don Nicola ha impartito la benedizione. Il sindaco Cristiano Cervetti ha onorato la memoria dei guazzoresi morti per assicurare la libertà al nostro Paese.

Nel discorso, il primo Cittadino ha sottolineato l’importanza di questo ricordo, in particolare oggi nel difficile momento storico che stiamo vivendo, in cui esiste un pericolo, non remoto, di una guerra generalizzata. Il raduno è stata l’occasione per esporre al pubblico una antica mappa del territorio di Guazzora risalente all’anno 1760 reperita negli archivi comunali dal dott. Ernesto Stramesi. La rappresentazione grafica è stata restaurata e incorniciata dallo studio Gabbantichità di Tortona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Il quadro è affisso nella sala del consiglio comunale.
Tea Baraldi
