Intervista a Cristiano Cavaliere

La delusione e le lacrime di tanti presenti al Coppi domenica scorsa in occasione del play-out con il Gozzano che ha condannato il Derthona alla retrocessione in Eccellenza, rimarranno per molto tempo nella mente dei tifosi bianconeri che non assistevano ad una giornata così negativa forse dalla retrocessione dalla C2 alla Interregionale di decenni fa. Dopo la cavalcata vincente dell’Hsl che riportò in Serie D il Leone risalendo velocemente dalla Prima Categoria, negli ultimi anni il Derthona di Cristiano Cavaliere era sempre riuscito a salvare la D, in un caso anche con abbondante anticipo ed in molti credevano o anche solo speravano che anche questa volta, di fronte a tanti tortonesi, la squadra avrebbe fatto l’impresa.

Purtroppo il Gozzano è stato più bravo e più cinico dei bianconeri ed ora l’unica soluzione possibile per mantenere il massimo livello del dilettantismo rimane la richiesta di ripescaggio che dovrà essere inoltrata entro luglio e pare potrebbe avere buon esito essendoci una mezza dozzina di squadre in difficoltà. Tanti però sono gli argomenti sul tavolo nella sede di via Montello e nella giornata di giovedì il presidente Cavaliere è stato a Tortona per incontrare mister Pietro Buttu ed il settore giovanile del club. Lo abbiamo raggiunto per sapere cosa è emerso.

Presidente. In questi giorni hai metabolizzato la delusione della retrocessione? “Diciamo che la mia sofferenza di domenica che tutti hanno potuto vedere era legata anche al fatto di aver deluso e fatto soffrire altre persone, quindi probabilmente la mia era doppia e devo essere sincero non l’ho ancora assimilata. Ho avuto però la fortuna di ricevere tante chiamate, anche da persone che non mi sarei aspettato, che mi hanno dato una grande carica per essere pronto a ripartire di petto e di slancio cercando di fare le cose nel miglior modo possibile”. Avete intenzione di fare domanda di ripescaggio? “Assolutamente sì, sfrutteremo tutte le possibilità”.

Mister Buttu ha un contratto di due anni, giovedì hai parlato con lui, cosa è emerso? “Ho parlato in tutta sincerità e amicizia con il mister che è una vera mosca bianca in questo ambiente e ci siamo stretti la mano interrompendo il rapporto consensualmente e senza conseguenze. Ora vedremo cosa fare per il prossimo anno. La nostra collaborazione si interrompe con questa stagione”. Riguardo alle giovanili?“Ho detto alle persone a cui tengo per il prosieguo della nostra struttura di non avere timori e che possono mantenere l’impegno anche in una categoria inferiore, e tanti mi hanno già rassicurato sulla loro permanenza. Cercheremo di mettere tutti i tasselli dove vanno messi per proseguire”. L’Eccellenza porterebbe un ridimensionamento anche per le giovanili. Sarebbero meno attrattive? “Non credo perchè l’attrattività del Derthona penso che esuli dalla categoria di appartenenza della prima squadra. Bisogna spingere il più possibile perchè il brand Derthona sia riconosciuto per la sua storia e la sua importanza”. So che in passato hai ricevuto e rifiutato una “proposta” per cedere il Derthona da parte di una cordata di imprenditori. Non era accettabile? “Non ho mai ricevuto proposte concrete, nessuna manifestazione di interesse ufficiale. Solo qualche telefonata ed un incontro con una persona che non mi ha fatto nessuna reale proposta”.
D.M.
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