Operazione Game Over: sequestrati beni per 3,5 milioni a titolari di night club

C’erano anche due locali notturni del Tortonese, “La mela” a Pontecurone e il Queens a Tortona in via Matteotti, tra gli immobili sequestrati dalla Polizia di Stato di Alessandria nel 2024 al termine di una complessa indagine, denominata “Game Over” che ha portato alla richiesta della sorveglianza speciale nei confronti di tre uomini abitanti nel capoluogo provinciale, gestori di night clubs.

L’operazione della Polizia aveva portato in un primo momento al sequestro di locali notturni in vari comuni della provincia, di una piscina a San Salvatore, di 12 immobili e un garage per un valore complessivo di 1,6 milioni di euro, di 7 Bmw per 250 mila euro, 560 mila euro in contanti su vari conti correnti o custoditi in cassette di sicurezza. Tutti e tre hanno numerosi precedenti penali, dallo sfruttamento della prostituzione al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, in un caso, allo spaccio di stupefacente. Ora sono state confermate in Cassazione le misure patrimoniali ai tre gestori con una confisca di beni pari ad un valore di 3,5 milioni di euro. L’inchiesta Game Over, aperta nel 2021 dalla squadra mobile di Alessandria ebbe origine dopo un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2014 per 15 persone tra cui i tre soggetti colpiti dalla confisca. Le accuse erano di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di giovani donne dell’est Europa che lavoravano nei night club, produzione e falsificazione di documenti (visti d’ingresso e passaporti).

Nel 2021 gli investigatori della divisione anticrimine studiarono in modo approfondito i conti e i patrimoni di questi soggetti già coinvolti più volte in inchieste e nel febbraio 2024 scattò il maxi sequestro. I sigilli vennero apposti, oltre che ai due locali di Tortona e Pontecurone, alla Brasserrie di Josephine e al night Black and White locali di Alessandria. La Cassazione ha confermato in via definitiva le misure di prevenzione patrimoniali e personali per M.M., 67 anni, di Alessandria, e di P.B., 80 anni; per D.N., 63 anni è stata confermata la revoca della sorveglianza speciale e della confisca disposta dalla Corte d’Appello di Torino. Nei 3,5 milioni di beni sequestrati, frutto di un’attività ventennale, vi sono 12 immobili, 5 auto di grossa cilindrata, 1 garage, 12 società, molte di queste intestate a prestanome, e denaro contante: nelle cassette di sicurezza di M.M. furono trovati 385 mila euro mentre in casa di P.B. 108 mila euro; il denaro serviva per spese personali, viaggi e crociere e per acquistare immobili, ville, auto di lusso e società. Tramite una società venivano gestiti tre locali notturni, una piscina, rapporti bancari, due ristoranti.