“Il Derthona è il meglio che poteva capitarmi. Il mercato dipende dalla categoria. Faremo il 4-3-3”

Intervista al direttore sportivo Simone Ciancio

Dopo l’intervista  della scorsa settimana in cui abbiamo sentito per la prima volta le parole del nuovo mister Giuseppe Cacciatore questa settimana abbiamo incontrato il nuovo direttore sportivo bianconero Simone Ciancio, genovese classe 1987 che dopo 20 stagioni al top, calcando campi fra Serie B e Serie C, si è seduto dietro la scrivania e metterà tutte le sue conoscenze a disposizione del Derthona. 

Buongiorno direttore e benvenuto a Tortona. Come ci si sente ad essere passati dietro la scrivania dopo 20 anni sul campo? “Beh fino a poche settimane ero ancora sui campi a rincorrere quella sfera che mi ha sempre regalato grandi emozioni e ora trovarmi lì e vedere gli altri correre fa tutto un altro effetto. Ad oggi non ho ancora metabolizzato del tutto il fatto di aver smesso ma quando inizierà il ritiro mi sentirò certamente calato completamente del mio ruolo. Sto lavorando senza sosta per il Derthona, ho studiato, ho preso il patentino e già da due anni avevo in testa questo lavoro e non potevo iniziare meglio di così, al Derthona. Era il meglio che mi poteva capitare, una piazza storica e ambiziosa, con un presidente che devo ringraziare per la fiducia che mi ha dato, e che devo ricambiare nel miglior modo possibile”. La stagione da calciatore che ti ha lasciato di più? “Ne ho avute tante, ho avuto la possibilità di calcare palcoscenici importanti in piazze gloriose come Catania, Lecce, Avellino, Cosenza dove ho lasciato più amici e più ricordi. Ho avuto la fortuna di vincere e di quei campionati ho ricordi splendidi”. Devo dedurre che al sud il clima e il calore del tifo siano di un altro livello… “Sì, sono stato in piazze molto importanti dove ci allenavamo con 4 mila persone allo stadio e abbiamo fatto stagioni al vertice, bellissimo”. Hai girato l’Italia, dove sei stato meglio a livello umano e come stile di vita? Fammi indovinare, al sud? “A livello umano sono stato benissimo a Cosenza”. Nelle ultime due stagioni hai giocato al Coppi da avversario. Cosa pensi della passione che si vive in città per il Derthona? “Tortona è una piazza seguita ed ambita da tanti giocatori. Ora che sento giornalmente giocatori e procuratori quando si nomina il Derthona l’attenzione è subito alta e spesso si dice subito di sì”. Il tuo grande bagaglio di esperienza (ben oltre 500 presenze fra i pro) come ti sarà utile nel nuovo ruolo? “Sicuramente mi è utile per capire ed intuire prima cosa hanno in testa i ragazzi. Capire le loro ambizioni, se sono attenti ed inseriti nel gruppo, dalle piccole cose che fanno in campo”. Il tuo telefono è caldissimo in questo periodo? “Molto molto caldo”. Che rapporto hai con mister Cacciatore? “Siamo in simbiosi, ci sentiamo 4 volte al giorno e andiamo molto d’accordo. Abbiamo molte idee simili per quanto riguarda il calcio e i giocatori e ci confrontiamo su quelle diverse per crescere e cercare di fare il miglior lavoro possibile”. Avete mai giocato insieme? “Insieme no, ho giocato con suo fratello”. Ti ha fatto richieste particolari sui profili di giocatori da ricercare? “Qualsiasi giocatore ci piaccia lo valutiamo insieme, ci confrontiamo e andiamo alla ricerca dei giocatori giusti per il modulo che abbiamo in testa (ndr 4-3-3)”. Eccellenza o D, è ancora da scoprire, nel frattempo come vi state regolando per costruire la squadra? “Siamo sempre molto fiduciosi del ripescaggio ma fino alla ufficialità non facciamo dichiarazioni. L’obiettivo però è noto, se sarà Eccellenza vogliamo vincerla, in Serie D vogliamo fare un buon campionato”. Come stanno andando i colloqui con i ragazzi della scorsa stagione? Chi rimane e chi va? “Ho già praticamente incontrato tutti i ragazzi che avevamo intenzione di tenere con noi ma non posso ancora dirti i nomi fino a che non sapremo la categoria. La maggior parte mi ha dato disponibilità”. Che giocatori stai cercando sul mercato? “Voglio giocatori che siano in primis uomini, con valori e grande disponibilità per portate entusiasmo ai nostri tifosi, ragazzi che abbiano voglia di sudare la maglia per 120’”. Ruoli? “Quelli giusti per il 4-3-3. Esterni che creano superiorità numerica, un attaccante con buon fisico che sa fare goal e due difensori che sappiano giocare la palla”. Entro quando contate di chiudere la rosa? “Il prima possibile, tutto dipende sempre dalla categoria. Forza Derthona!”. 

Davide Maruffo

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