E’ in funzione dal primo luglio al secondo piano del Distretto sanitario all’ex caserma Passalacqua la Casa di Comunità tortonese. Aperta nei tempi con copertura medica la casa è una delle oltre mille finanziate con 2 miliardi dal Pnrr in tutto il Paese per rafforzare la sanità territoriale ed alleggerire il carico di pazienti sui pronto soccorso.

Nella casa di comunità operano medici di medicina generale con incarico determinato o indeterminato che svolgono assistenza oraria su indicazione dell’Asl. Il medico è tenuto a svolgere fino a sei ore settimanali da lunedì a venerdì tra le 8 e le 20, con un compenso di 38,72 euro all’ora che include un contributo assicurativo di 0,72 euro. I medici possono concordare tra loro una diversa distribuzione delle ore purché venga garantita una presenza continuavi di almeno tre ore. Il medico opera in sinergia con infermieri, specialisti e assistenti sociali, individua i pazienti fragili, aggiorna i piani assistenziali e coordina il percorso di cura svolgendo, come nel suo studio, visite, facendo prescrizioni di farmaci, richieste di esami e visite specialistiche (si spera senza abusarne) e certificazioni. L’Asl è tenuta a garantire una corretta pianificazione delle attività nella casa di comunità gestendo il fabbisogno orario e distribuendo il personale in modo da dare un’adeguata copertura. Resta da capire quali pazienti verranno dirottati nella casa di comunità e chi ve li dirotterà. Comunque la casa è in funzione, buon lavoro e per saperne di più attendiamo delucidazioni dall’Asl di riferimento. Tutto andrà bene se agli utenti verranno assicurate visite ed esami in tempi brevi e le cure necessarie, come hanno diritto di avere.
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