Derthona alla prova del nove. Contro la Maxima blindare la difesa

Il momento del riscatto deve passare necessariamente dalla Nova Arena. Reduce da due sconfitte consecutive in campionato, l’ultima arrivata sul parquet del PalaBigi contro Reggio Emilia per 93-86 e la precedente nel pesante stop di Roma sponda BC, il Derthona si prepara a ospitare (nella prima delle 4 partite casalinghe consecutive tra campioanto e EuroCup) la novità Maxima Roma. Il match, valido per la quarta giornata, rappresenta un bivio cruciale per i ragazzi di coach Mario Fioretti, chiamati a invertire la rotta davanti al proprio pubblico. A rendere la sfida ancora più vibrante e complessa sarà il fattore stanchezza: entrambe le formazioni, infatti, si presenteranno sul parquet della Cittadella dello Sport reduci da due lunghissime e dispendiose trasferte di coppa. Il Derthona a Salonicco dove è stato sconfitto di 20 lunghezze e ha sostenuto un match fisicamente pazzesco e i romani alle Canarie dove hanno subito un ko devastante chiudendo a -25.

Il nodo difensivo e l’assenza di Eboua. Il problema principale emerso in questo avvio di stagione risiede nella fase difensiva. Subire 108 punti nella Capitale e altri 93 contro la Unahotels evidenzia ampi margini di miglioramento nella protezione dell’area e nella continuità sui quaranta minuti. A complicare sensibilmente i piani tattici di coach Fioretti l’assenza di Paul Eboua che non ha ancora potuto dare il suo apporto alla squadra; la mancanza della sua verticalità, del suo atletismo e della sua capacità di proteggere il ferro si sta facendo sentire oltremodo sulle rotazioni difensive dei piemontesi ma pare che da questa domenica l’ala di origine camerunense potrà essere a disposizione di Fioretti.

L’amalgama del gruppo è buona? La domanda sorge spontanea di fronte a questi passaggi a vuoto: il gruppo è unito? Dal punto di vista della chimica di spogliatoio e dello spirito di sacrificio, la risposta è assolutamente sì. Anche a Reggio Emilia la squadra ha dimostrato di essere coriacea, lottando fino alla fine e trovando ottime risposte offensive da elementi come Bortolani, Maddox e Hubb. Il vero problema non è lo spessore umano del gruppo, bensì l’amalgama tecnico-tattica in un roster che ha cambiato pedine importanti e che deve ancora assimilare i meccanismi e gli aiuti difensivi richiesti dallo staff tecnico. Trovare il giusto equilibrio tra la travolgente produzione offensiva e la necessaria solidità nella propria metà campo richiede tempo. La sfida interna contro la Maxima Roma sarà il termometro ideale per capire se i bianconeri, tornati ad allenarsi venerdì mattina di ritorno dalla Grecia, hanno iniziato a stringere le maglie in retroguardia.

Maxima Roma. La Maxima (7ª per punti, 12ª per rimbalzi e 11ª per assist) nasce grazie all’iniziativa di Paul Matiasic, avvocato e imprenditore statunitense (ed ex proprietario del Trieste Basket), che in estate attraverso una complessa operazione sportivo-imprenditoriale ha acquistato il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia (la gloriosa Germani) trasferendone la licenza e la sede a Roma con l’obiettivo non nascosto di puntare al progetto NBA Europe. Se il progetto NBA Europe inoltre dovesse subire slittamenti o modifiche a causa dello scontro politico in atto con l’Eurolega, la Maxima Roma si sta muovendo in parallelo per posizionarsi in modo da puntare a una Eurolega di alto profilo. La squadra gioca le sue partite casalinghe nello storico impianto del PalaEur e la società vanta nelle sue fila in qualità di advisor Francesco Totti. Il roster si presenta come un organico ambizioso e profondo, strutturato appositamente da coach Matteo Cotelli per sostenere il doppio impegno Serie A-EuroCup. In cabina di regia l’acquisto di Aaron Holiday (12 punti e 6 assist di media), reduce da 8 stagioni consecutive in NBA, definisce le gerarchie e alza notevolmente il livello di leadership in campo. Al suo fianco, Xavier Moon (11+7,5 assist a gara) reduce da un brutto infortunio al ginocchio. Le guardie sono Brynton Lemar (9,3), l’ex Mirza Alibegovic miglior realizzatore con 14 di media ed il 52% da 3 e gli italiani Giovanni Veronesi e Federico Bonacini. Il reparto ali è estremamente temibile sul piano del tiro da fuori. Matt Ryan e Hunter Tyson offrono buone doti balistiche, Carl Wheatle garantisce esperienza mentre il reparto lunghi mescola l’esperienza europea e la forza sotto i tabelloni di Miro Bilan (12,3+5,3 rimbalzi) alla fisicità e al dinamismo di John Brown III (miglior rimbalzista a quota 8.3 a gara) e di Gora Camara dalla panchina. Nessun precedente.

Sfida fra fratelli. La gara avrà anche una curiosità ulteriore, il derby all’interno della famiglia Alibegović. Sul parquet della Nova Arena andrà infatti in scena l’inedito e attesissimo faccia a faccia tra Amar, nuovo innesto sotto le plance del Derthona, e il fratello maggiore Mirza, leader e trascinatore della Maxima ed ex leone nella stagione 2018/2019 vincendo la Coppa Italia di A2 e votato nel 2020 come ala piccola nel “Quintetto All-Time” della storia del Derthona in Serie A2.

D.M.

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