Un campanello d’allarme che suona forte e che non può essere ignorato. Il Derthona ha vissuto una settimana di intenso lavoro e profonda riflessione dopo la pesante sconfitta per 4-2 patita sul sintetico del Chisola a Vinovo. Un passo falso che, unito al precedente scivolone interno nel derby contro l’Alessandria (1-3), certifica un momento di flessione della squadra di Cacciatore: due sconfitte consecutive e un passivo pesantissimo di 7 reti subite in appena 180 minuti. La trasferta torinese ha messo a nudo una squadra parsa in netta difficoltà sia fisica che mentale. Se nei primi quindici minuti i ragazzi di mister Giuseppe Cacciatore avevano approcciato bene la gara creando un paio di pericoli, il gol del vantaggio del Chisola al 28’ ha letteralmente spento la luce in casa bianconera.

Ad aggravare il quadro complessivo gli infortuni: a Vinovo si è registrata la pesante tegola legata a Thomas Gerbino: il centrocampista è stato costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco anzitempo per una forte botta e non dovrebbe essere della gara domenica, problema che si somma al prolungato stop di Filippo “Pippo” Scalzi ancora fermo ai box nel percorso di recupero post-operatorio alla caviglia Una situazione certamente non piacevole ma non disastrosa, da cui l’unico modo per uscirne è tenere alta la concentrazione e soprattutto ritrovare lo spirito di sacrificio visto nelle prime giornate. Nel post-partita di domenica scorsa il mister infatti non ha cercato scuse, analizzando il momento con grande realismo ma tenendo alta la fiducia nel gruppo: “sette gol subiti in due partite sono un dato che non ci appartiene e su cui dobbiamo lavorare immediatamente. A Vinovo abbiamo pagato a caro prezzo i nostri errori e un calo di tensione che in questa categoria non ci si può permettere. Più che un problema puramente fisico, è una questione di testa: dobbiamo ritrovare quella solidità e quello spirito di sacrificio che ci hanno contraddistinto nelle prime giornate. Domenica contro l’Asti mi aspetto una reazione da veri uomini; la classifica è ancora corta e abbiamo tutte le carte in regola per ripartire subito davanti al nostro pubblico”.

Asti. Il calendario infatti non concede pause e domenica 18 ottobre alle 15, il Derthona tornerà al “Fausto Coppi” per affrontare l’Asti. Anche i galletti astigiani non passano il loro miglior momento e cercheranno riscatto in un derby piemontese che si preannuncia infuocato. I galletti, anch’essi feriti dall’ultimo stop contro il Lascaris, si presentano con una rosa molto quadrata e temibile. Guidata dall’esperto tecnico Francesco Buglio (69 anni), è una formazione strutturata per la categoria che fa dell’equilibrio tra elementi d’esperienza e giovani “under” di valore il suo punto di forza. Attualmente occupa il 5° posto in classifica con 10 punti con 8 reti fatte e 8 subite. Tra i pali la certezza è il 33enne Brustolin, uno dei portieri più esperti di tutta la D, mentre la linea di difesa poggia sull’esperienza di Paolo Ropolo (33 anni) e sulla stazza del centrale albanese Kleto Gjura (7 presenze), ex della gara come il 2001 Valentino Soplantai (6+1) ed il 2004 Screpis. Sette presenze anche per il 2007 Mana. La regia e le chiavi del centrocampo sono affidate a Emanuele Gatto (32 anni), giocatore d’ordine con un passato importante in categorie superiori (3 stagioni con il Chievo in Serie A e poi una vita in C con Lumezzane, Alessandria, Cuneo, Ancona e Latina) affiancato dal ghanese Masawoud Moro Tola (7+1), grande colpo di mercato arrivato a fine agosto dal Giulianova per colmare l’assenza per infortunio di Podestà, trequartista/seconda punta classe 2000, calciatore di assoluto spessore ed esperto della categoria, dall’ex Alessandria Pellegrini (6) e dal 2006 Sacco (7). In attacco il bomber è Riccardo Moreo (3 reti), classe ’96 con 204 presenze e 60 goal fra C e D, poi i 2006 Bresciani (7+1) e Cirillo (7 presenze), il 2004 Mazzucco (1 rete) e alcuni giovani.
Prima sfida. Dopo l’affiliazione alla Figc nel 1914 e l’iscrizione al campionato di Promozione dello stesso anno il Derthona disputa la sua prima partita a Tortona contro l’Astense domenica 24 gennaio 1915 nel campionato di Promozione, 3-1 a favore degli astigiani. L’Asti è l’avversaria che il Derthona ha affrontato più volte nella sua storia, 75 gare in totale, con 34 partite a Tortona (11 vittorie per i Leoni, 12 pareggi, 12 sconfitte), 34 ad Asti (9 vittorie per i Leoni, 10 pareggi, 15 sconfitte) a cui si aggiungono 2 partite con l’Astense e 4 con la Calciatori Astigiani, progenitrici dell’Asti Calcio.
Precedenti. Dal 2000 ad oggi al Coppi tre sconfitte, 1-2 (Vaira) nella gara in diretta su Rai Sport stagione 2012/’13, 0-1 ’23/’24 e ’24/’25; 6 pareggi: 2-2 ’11/’12 (Cicino-Marrazzo), 1-1 ’13/’14 (Mussi), Eccellenza ’19/’20 (Mazzocca), 4 anni fa (Romairone), e lo scorso anno (Buongiorno), 0-0 ’14/’15. 2 vittorie: 3-1 ’10/’11 (2 Colombo-Castagna, Manasiev per l’Asti) e 2-0 ’21/’22 (Filip-Diallo).
D.M.
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