Intervista al presidente Gianluca Silvestri
Abbiamo avvicinato il presidente del Cisa Tortona dott. Gianluca Silvestri per rivolgergli alcune domande sull’operato del Centro per le Famiglie.

Molte persone ci chiedono che cosa si faccia concretamente all’interno del Centro per le Famiglie: ce lo racconta? In linea con le direttive della Regione Piemonte, il Centro è prima di tutto un luogo di prevenzione primaria. Tutti i servizi sono gratuiti e riguardano il sostegno alla genitorialità e il benessere del nucleo familiare. Il servizio è rivolto a tutta la cittadinanza ed in particolare alle famiglie che, nelle normali fasi del loro ciclo di vita, possono trovarsi alla ricerca di consulenze utili, per esempio per la nascita di un figlio, una crisi di coppia, le difficoltà educative che spesso i genitori devono affrontare anche per gestire spazi e momenti familiari. L’obiettivo è intercettare i bisogni per tempo, offrendo ascolto, orientamento e servizi concreti, condotti da assistenti sociali, educatori, pedagogisti e altri professionisti qualificati, perché nessuna famiglia si senta sola. Dal punto di vista pratico, a quali servizi possono accedere direttamente i cittadini? Hanno a disposizione diversi sportelli e spazi dedicati. C’è lo Spazio di Ascolto Genitoriale e Coaching, con percorsi gratuiti di consulenza e supporto relazionale per gli adulti, e lo Sportello Sociale e Informativo, che aiuta a orientarsi tra le risorse del territorio e a individuare subito i bisogni. Poi c’è lo Sportello DSA, un presidio specialistico per famiglie, studenti e docenti sulla gestione clinico-educativa dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sull’inclusione scolastica. Infine ospitiamo un Baby Pit Stop UNICEF, uno spazio protetto e accreditato per l’allattamento e la cura della primissima infanzia. Il Centro non è solo un luogo di sostegno: quali attività e laboratori proponete alla comunità? Il Centro vive molto anche all’esterno. Con il ciclo “Vediamoci al Parco” siamo usciti dalla sede di Tortona per animare il verde pubblico dei Comuni consorziati, con laboratori all’aperto e momenti di gioco condiviso. Così i residenti si conoscono e la rete sociale si rafforza, e intendiamo portare altre attività sul territorio. Nella nostra sede organizziamo molti laboratori per minori e famiglie, condotti da educatori e pedagogisti, di tipo esperienziale e manuale: “Fuori dagli Schermi”, il ciclo per adolescenti “Non Lo So”, i percorsi sulle favole Disney, “S.O.S. sopravvivenza”, “Gli Esplorattori” e “Mi metto alla prova”. Si possono scoprire anche seguendo la pagina Instagram @CentroperlefamiglieTortona. A questi si affiancano lo Spazio Gioco Educativo per la prima infanzia e i Gruppi di Parola, per affrontare insieme temi educativi complessi. Diamo poi grande spazio all’inclusione con “Oltre le barriere”, il laboratorio per giovani adulti con disabilità, che si tiene ogni martedì e giovedì. Ragazzi e famiglie vivono immersi in smartphone, social e intelligenza artificiale.

Cosa avete proposto rispetto all’educazione digitale? È uno dei temi più urgenti su cui stiamo investendo, anche grazie al Fondo Politiche Famiglia. Insieme all’Associazione MEC abbiamo strutturato un progetto su più livelli, dedicato all’educazione digitale e all’alfabetizzazione mediatica, per prevenire cyberbullismo, uso eccessivo degli schermi e ritiro sociale (Hikikomori). Il progetto coinvolge tutta la comunità. Prevede formazione accreditata per la comunità educante e per le famiglie, e dal 19 ottobre 2026 sarà attivo lo Sportello Digitale Online, con 30 ore di consulenza psico-pedagogica e tecnica per genitori, insegnanti e operatori. Per ragazzi e famiglie, a marzo 2027 porteremo sul territorio la lezione-spettacolo teatrale “Algo che?”, ideata dall’attore Francesco Giorda con il Teatro della Caduta e Torino Open Lab: un modo ironico e interattivo per riflettere su gaming, social e dipendenze digitali. Da novembre 2026, infine, la Dott.ssa Marta Angelone, psicologa clinica, terrà interventi e laboratori di gruppo, al Centro e nelle scuole, per aiutare bambini, adolescenti e famiglie a sviluppare competenze digitali consapevoli. Vi occupate anche di adozione. Ci racconta il percorso appena concluso? Questo è un ambito di intervento specifico del Consorzio. Come C.I.S.A. curiamo, insieme agli esperti dell’ASL AL, l’accompagnamento alle coppie che aspirano all’adozione. Abbiamo appena concluso con grande successo il corso informativo regionale “ABC Adozione”, ospitato nella sala della biblioteca civica con il patrocinio del Comune di Tortona. Grazie al contributo di professionisti ed esperti del settore, abbiamo aiutato le coppie a fare una scelta consapevole, matura e preparata rispetto alla genitorialità adottiva. È uno spazio di confronto protetto e altamente specialistico, che serve a costruire solide basi per chi sta per intraprendere un cammino emozionante e complesso. Tra i cittadini c’è un po’ di confusione tra le attività del Centro per le Famiglie e interventi del C.I.S.A., facciamo chiarezza? Volentieri, perché è importante orientare bene i cittadini. Lavoriamo in stretta sinergia, ma si tratta di servizi distinti per sede e competenze. Il Centro per le Famiglie si trova in una sede autonoma e facilmente raggiungibile, proprio davanti al Comune di Tortona, in Corso Alessandria 39. A differenza degli uffici di assistenza sociale, è uno spazio aperto di prevenzione primaria, orientamento e promozione del benessere, pensato per accogliere le famiglie, residenti in uno dei 40 comuni consorziati, in un contesto informale. Promuove la qualità della vita all’interno della famiglia, riconducendo alla consapevolezza di essere un padre, una madre, una figlia o un figlio. Il nostro desiderio è che il Centro diventi sempre di più uno spazio positivo, dove ogni famiglia possa entrare con serenità, senza sentirsi giudicata. Anche i temi più delicati, dalla crescita dei figli alle fragilità, dalle difficoltà di coppia alle sfide del mondo digitale, possono essere affrontati con ottimismo, insieme a persone competenti, trasformando i momenti complessi in occasioni di confronto e di crescita. Credere nella famiglia ci aiuta a metterla al centro con la volontà di valorizzarne le risorse. Per questo invitiamo tutti a farci visita, a scriverci o a chiamarci: non serve avere un problema per venire da noi. Per informazioni e contatti, il Centro per le Famiglie è raggiungibile al 340 6554933 o via email all’indirizzo centroperlefamiglietortona1@gmail.com.
