Derthona: bisogna cambiare passo

Per domenica ancora in dubbio Marcaletti. Probabili innesti dal mercato nel weekend? 

La sconfitta patita sul campo del Chisola, che poteva essere messa in conto vista la maggior caratura della squadra torinese almeno a livello di esperienza e vissuto comune, ha fatto registrare per il Derthona di Buttu la quarta sconfitta stagionale in un campionato iniziato certamente con qualche difficoltà per i ragazzi in bianconero. Il Derthona infatti alla vigilia della 8ª giornata si trova già a ridosso della zona playout con appena 7 punti e non ha ancora trovato la vittoria fra le mura amiche del Coppi dove è riuscito a strappare solo un misero punto con il Gozzano alla 6ª giornata; ha inoltre la peggior difesa per quanto riguarda le reti subite (13 ossia quasi 2 a gara) se si esclude la derelitta Imperia (17, della scorsa settimana però l’arrivo dell’ex Galliani in difesa) ed essere stata l’unica squadra ad aver segnato sul terreno del Chisola rimane una magra consolazione valida solo per le statistiche.

I problemi nella fase difensiva sono evidenti ed acuiti in questo periodo dalle assenze di Daffonchio e Marcaletti che hanno sguarnito il reparto e costretto il mister ligure a soluzioni di emergenza e dovuti probabilmente anche ad una mancanza di filtro a centrocampo dove spesso Thomas Gerbino è costretto agli straordinari in costruzione e copertura e nonostante le buone prove di Perez si sente la mancanza di un giocatore esperto che detti i tempi, si prenda responsabilità e perchè no abbia anche la capacità di trovare il goal (nessun goal ancora dal centrocampo). Davanti invece è tempo che la coppia d’attacco D’Antoni-Buongiorno inizi a trovare la porta perchè il solo Scalzi, a volte avulso dalla manovra ed a volte decisivo, non può certo tenere in piedi la baracca da solo troppo a lungo e speriamo che continui il momento d’oro del giovane Taverna (3 goal fino ad ora).  L’opportunità per svoltare e trovare i primi tre punti al Coppi si presenta già questa domenica quando sul castello arriverà la Lavagnese reduce da una brutta sconfitta casalinga con il Saluzzo e crediamo squadra alla portata dei tortonesi. Buttu dovrebbe ritrovare Daffonchio mentre ancora in forte dubbio la presenza di Marcaletti. E i tifosi si aspettano anche a questo punto che la società intervenga sul mercato per puntellare una squadra che sembra aver bisogno di un paio di innesti di qualità per tenere il passo.       

Lavagnese. La squadra bianconera, 21,6 anni di età media, viaggia con 9 punti ed 8 reti segnate ed è guidata in panchina dal giovane mister dell’86 Vincenzo Ranieri promosso dalla Juniores con l’obiettivo di una tranquilla salvezza. Nella brutta sconfitta con il Saluzzo di domenica scorsa (1-3) il gruppo ha perso uno dei suoi fari, l’esperto centrocampista Andrea Bacigalupo infortunatosi al ginocchio ed out probabilmente per la stagione ma può contare su altri uomini di esperienza: i difensori Luca Oneto ’97 con 284 presenze fra D e C di ritorno da tre stagioni al Campodarsego e  Marco Berardi ’96 (275 presenze e 15 reti in carriera) ex Gavorrano e Sudtirol, il centrocampista del 2000 Giovanni Romanengo che ha già alle spalle 129 presenze con i “Beiga” e le punte Michelangelo Nieri ’01 (140+38) ex Ponsacco ed Aglianese, Alessandro Daniello (ex Sestri), Francesco Costa ’01 ex Mestre ed il top Angelo Lombardi, classe 1990 da Campobasso, 407 presenze e 123 reti fra D e C con maglie prestigiose. Interessanti il 2002 Gabelli dalla Pergolettese, i 2007 Marconi e Miragliotta, i 2003 Reali e Ghigliotti ed il 2006 Attuoni. 

Precedenti. Con la Lavagnese a Tortona 5 pareggi: 2-2 2008/’09, autorete e Oliveira, la stagione successiva con reti di Cisco Guida e Ripandelli e lo scorso anno con doppietta di Mencagli, 1-1 ’15/’16 e 0-0 ’21/’22; 6 sconfitte: 0-1 2007/’08, 2-3 ’10/’11 Castagna-Colombo, 0-2 ’11/’12 e ’14/’15, 1-2 ’20/’21 Spoto, 1-4 ’23/’24 Gueye, gara che costò l’esonero a Daidola, 1 sola vittoria: 1-0 2012/’13 Valente.

D.M.