Come ormai da alcuni anni a questa parte al termine della vendemmia abbiamo avvicinato alcuni dei principali viticoltori del Tortonese per chiedere una valutazione dell’annata. Iniziamo con Carlo Volpi.

Vendemmia 2025 nei Colli Tortonesi: tra anticipo, sfide meteo e soddisfazioni. La vendemmia 2025 nei Colli Tortonesi si è distinta per un andamento complicato ma, nel complesso, , promettente. Un’annata che ha richiesto grande attenzione in vigna e in cantina, con una raccolta anticipata di circa una settimana rispetto alla media degli ultimi anni, segno evidente dell’andamento climatico sempre più estremo. Il mese di agosto ha messo a dura prova i produttori: una settimana di caldo intenso, con temperature oltre le medie stagionali, ha destato forti preoccupazioni per lo stato sanitario delle uve e la tenuta dei vigneti. La mancanza di pioggia in quel periodo ha rallentato la maturazione in alcune zone, mentre in altre ha costretto a interventi mirati per preservare l’equilibrio vegetativo. La minaccia della tignoletta. A complicare la stagione è stato l’attacco dell’insetto tignoletta della vite, che ha provocato danni significativi in alcuni appezzamenti, soprattutto dove non è stato possibile intervenire tempestivamente. Nonostante ciò, le rese complessive si mantengono su livelli soddisfacenti e la qualità media delle uve migliori è rimasta intatta. Vinificazione interrotta dalle piogge. Le due piogge importanti di fine agosto e metà settembre hanno interrotto in parte le operazioni di vinificazione, costringendo molte aziende a gestire in modo flessibile tempi e modalità di raccolta. Il periodo totale di vinificazione si è attestato attorno ai 40 giorni, con fermentazioni regolari e controllate per preservare al massimo aromi e struttura. Timorasso e Barbera, due protagonisti. Tra i vitigni simbolo del territorio, il Timorasso si conferma di ottimo livello, con acidità equilibrata e profumi eleganti che lasciano presagire vini di grande longevità. La Barbera sorprende per bellezza e gradazioni alcoliche elevate, frutto di una maturazione completa e di un’estate asciutta che ha concentrato zuccheri e sostanze aromatiche. Nonostante le difficoltà, la vendemmia 2025 nei Colli Tortonesi lascia intravedere una qualità complessiva molto buona, con vini equilibrati e profumati, frutto di un lavoro meticoloso e appassionato. Una stagione che ha messo alla prova i produttori, ma che ha confermato ancora una volta la resilienza e la qualità del vino tortonese. Una campagna per noi complessa dal punto di vista gestionale. La nostra azienda ha affrontato una campagna intensa anche sul piano organizzativo: oltre alla raccolta delle proprie uve, abbiamo accolto nuovi conferitori provenienti da realtà in difficoltà, in particolare a causa di problemi gestionali nelle cantine sociali del nostro territorio e non solo. Un impegno aggiuntivo il nostro, che testimonia la volontà di sostenere la filiera locale e mantenere viva la cooperazione tra produttori. Mercato e prospettive. Sul fronte economico, la sfida principale per la nostra Azienda rimane il mantenimento dei prezzi a un livello superiore rispetto alle quotazioni di mercato, per garantire sostenibilità a tutta la filiera. Tuttavia, le difficoltà legate ai dazi statunitensi, all’instabilità geopolitica e alla diminuzione dei consumi di vino a livello globale rappresentano un ostacolo che richiede strategie commerciali sempre più mirate ma soprattutto una comunicazione forte sul valore e l’unicità del nostro territorio.
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