Punto di svolta. La splendida vittoria di cuore e carattere al Censin Bosia di Asti, 2-3, ottenuta domenica scorsa dai Leoni con una rimonta da ricordare rappresenta probabilmente, o almeno noi lo speriamo, un punto di svolta importante per la squadra guidata da mister Pietro Buttu. Sì perchè oltre ai tre punti fondamentali per la classifica, sempre cortissima, equilibrata e combattuta soprattutto nella parte bassa di questo girone di Serie D (Derthona 11º ma con soli 3 punti di vantaggio sui playout e 6 dall’ultimo posto), rappresenta soprattutto una enorme iniezione di fiducia e convinzione che per un team giovane come il Derthona ha un valore speciale e potrà essere fondamentale per il prosieguo della stagione.

La vittoria di Asti ha inoltre messo in evidenza quelle che sono le criticità e le eccellenze di questa squadra: una fase difensiva da rivedere e migliorare (troppi 18 goal subiti in 11 giornate che fanno del Derthona la 2ª peggior difesa del girone) per cui sarebbe essenziale almeno un innesto che porti sicurezza ed esperienza ed un filtro in mezzo al campo spesso assente con elementi molto bravi nella costruzione del gioco in fase offensiva ma ancora acerbi in quella difensiva e di rottura del gioco avversario. Fase offensiva che è invece l’arma migliore di questo gruppo (1 solo goal segnato in meno del Chisola 2°) che vanta difensori dai piedi buoni per la prima costruzione dal basso, due centrocampisti di gamba e governo come Gerbino e Perez (probabilmente il migliore per continuità da inizio anno), un esterno veloce e tecnico come La Cava ed un duo di attaccanti da categoria superiore come Scalzi-Buongiorno autori di 10 reti in coppia e fondamentali anche nello sviluppo del gioco e come prima linea di difesa. Aspettando sempre Nicolò Turco che in categoria sulla carta dovrebbe fare una bella differenza. Con i novaresi della Novaromentin (in difficoltà, 9 reti fatte, peggior attacco con Cairese e Sanremese, 17 subite, ma da non sottovalutare), prossimi avversari dei Leoni al Coppi, l’obiettivo è quindi solo uno: vincere per cercare un minimo di continuità (in stagione non si sono mai vinte due gare consecutive), incamerare 3 punti che sarebbero ossigeno puro in classifica e sfatare il tabù Fausto Coppi dove i bianconeri non vincono dalla gara con il Varese dello scorso marzo. Ultimo fattore fondamentale, ma non meno importante, il sostegno dei tifosi bianconeri storicamente il 12º uomo in campo sul castello.
Novaromentin. La squadra di Romentino è stata costruita in tempi brevi dopo alcune difficoltà societarie di inizio stagione, sta faticando molto a trovare equilibrio e continuità ed è stata anche penalizzata di 1 punto dal Tribunale Federale Nazionale per il ritardo nel pagamento dello stipendio all’ex Piscitella. Si ritrova così in fondo alla classifica con 8 punti frutto di 3 vittorie ed 8 sconfitte ma dispone di una rosa giovane e giocatori interessanti e può contare su un ottimo direttore sportivo come Alex Bratto. Il mister è l’ex Voghera e Chieri Marco Molluso che guida una squadra di appena 20.5 anni di età media che ha nella difesa il reparto più giovane. I più esperti nelle retrovie sono infatti i 2004 Mirko Rettore (ex San Giuliano) e Cosimo Olivieri ex Matera, Folgore, Pro Palazzolo e Aglianese, poi solo under con 3 2005 e 2 2006. Centrocampo affollato con tre esperti come Christian Cenci, ’98 ex Fossano e Vado con 63 presenze e 9 goal in Serie C con la maglia del Ravenna, Luca Marino, ’03 con 33 presenze nel Chieri la scorsa stagione e Mattia Tunesi che ha 179 presenze in D con Voghera, Borgo, Caronnese, Legnano e Fiorenzuola.
I giovani sono i 2006 De Lorenzis e Rojo ed il 2007 Bellingardo, i 2008 Pompilio e Mindruta. In attacco 2 reti per l’ex Varesina Luca Gozzo (’04), Lorenzo Catania ’99 con un passato in C nel Messina, Olbia e Novara ed il 2005 Crivelli. 1 rete per Daniele Rocco (164 presenze fra C e D) e Stefano Longo ex professionista con Prato, Lecco e Livorno. Ultimo arrivo il 2000 ex Gozzano e Giana Riccardo Vono.
Precedenti. Al Coppi 2 sconfitte: 1-2 Serie D ’21/ ’22 (Diallo) con l’allora RG Ticino e la terribile debacle 1-6 del 24/25’ (Mariani). 2 pareggi: 1-1 Serie D ’23/’24 (Amaradio) ed in Coppa Italia nello stesso anno (Tahiri).
D.M.
