Pecchia: “il basket per me è un affare di famiglia, cerco sempre di fare la cosa giusta per la squadra”
Impegno ad alto coefficiente di difficoltà quello che attende il Derthona questo fine settimana al cospetto di un team come la Reyer Venezia che ha ambizioni importanti e vuole assolutamente recitare un ruolo da protagonista in questa stagione. I Leoni dal canto loro grazie alla ottima partenza in campionato con 6 vittorie nelle prime 8 giornate sanno di avere dalla propria il sostegno del fortino Nova Arena contro una avversaria che, guardando avanti, potrà essere una diretta contendente sia in Coppa Italia che nei playoff. In vista della sfida abbiamo avvicinato l’esperto Andrea Pecchia arrivato a Tortona questa estate dopo la vittoria della Coppa Italia con la maglia di Trento la scorsa stagione.

Ciao Andrea. Fra giovanili e prima squadra ormai hai un carriera ultra decennale, il basket è sempre stata la tua vita? “Assolutamente sì, fin da quando ero piccolissimo andavo con mio fratello a vedere giocare mio papà e mia mamma con i loro amici e quindi ho sempre avuto la palla in mano. Mio nonno inoltre da giovane giocava nella Onestà Milano, l’attuale Urania, il basket era ed è lo sport di famiglia”. Quando hai cominciato con la palla a spicchi fra le mani? “A 5 anni nella Meta 2000 a San Donato Milanese dove sono cresciuto”. Chi era il tuo giocatore di riferimento quando eri ragazzo? “Kobe Bryant”. Che passioni hai al di fuori del basket? Cibo preferito? Musica? “Al di fuori del basket sono una persona molto tranquilla, mi piace passare del tempo con la mia ragazza, scoprire le città in cui gioco, uscire a cena con gli amici e i videogiochi. Mi piace tanto il cibo ma senza glutine. Riguardo alla musica ascolto tanta musica italiana”. Dove hai vissuto le soddisfazioni maggiori nella tua carriera? “Sicuramente in due posti: a Cremona, quando dopo l’infortunio sono tornato e abbiamo vinto Serie A2, Coppa Italia e Supercoppa e lo scorso anno a Trento con la vittoria della Coppa Italia”. Che emozione è vestire la maglia della Nazionale? “Una cosa incredibile. E’ il sogno di tutti i ragazzini e riuscire ad indossarla è una emozione indescrivibile. Io ho esordito a Tallin contro la Russia ed è stato da brividi”. Come ti trovi a Tortona? “Molto bene, la città è bella, la sto esplorando ed imparando a conoscerla”. Chi conoscevi dei tuoi attuali compagni? “Praticamente quasi tutti. Baldasso, Biligha, Riismaa, Strautins, da avversari Hubb, Gorham e Vital”. Come si lavora con coach Fioretti? “Si lavora molto bene, siamo affiatati dentro e fuori dal campo. Il coach è super esigente e pretende il massimo durante gli allenamenti ed in partita. Cura ogni minimo dettaglio”. Siete partiti alla grande, le Final Eight di Coppa sono nel mirino? “Non guardiamo troppo in là ma una gara alla volta, non creiamo aspettative troppo grandi”. Che giocatore sei, cosa preferisci fare sul parquet? La tua arma principale? “Sono abbastanza duttile. Mi piace fare diverse cose, difendere, andare a rimbalzo, correre in contropiede, cerco di fare la cosa giusta al momento giusto per la squadra”. Hai superato 150 gare in Serie A. Un bel traguardo… “Sì, mi rende orgoglioso e mi dà una grande spinta per continuare a lavorare”. Cosa dire della Cittadella? Avevi mai lavorato in una struttura di questo genere? “E’ stupenda. In Italia strutture così si contano sulle dita di una mano, con palestra per allenamento, campo principale, è un’opera incredibile e sono contento di potermi allenare in strutture del genere”. Venezia. Che squadra affrontate nel prossimo turno? “Una squadra molto forte, solida, sempre al top in campionato. Sta andando abbastanza bene anche in Europa e dovremo essere pronti a fare una gara solida su tutti i 40’”.

Venezia. Numeri importanti per la Reyer guidata dal coach croato Neven Spahija che si presenta alla gara con il Derthona 2ª per punti segnati (91,5 di media), 3ª per rimbalzi (39,1) e 5ª per assist (19) e reduce da 4 vittorie consecutive che la collocano al 3º posto con 12 punti pari merito con i Leoni. Il roster rinnovato e costruito per affrontare al meglio il doppio impegno Serie A – EuroCup (mercoledì vittoria su Manresa 97-93 e 5° posto nel Gruppo A), è di alto livello, esperto, fisicamente molto prestante con un zoccolo di sette italiani. La punta di diamante è il piccolo playmaker americano RJ Cole (185 cm) che viaggia a oltre 16 punti e 4 assist di media a gara con l’ala Jordan Parks (13,6 punti, 4,3 rimbalzi e 2 rubate a gara) e la guardia Ky Bowman (11,3 di media) in doppia cifra. Appena sotto i 10 di media l’ala canadese Kyle Wiltjer (9,5) mentre i migliori rimbalzisti sono la guardia Denzel Valentine (4,1) ed il centro Chris Horton (5,6) terzo per minutaggio (25 minuti di media). Dalla panchina il centro di 207 centimetri Amedeo Tessitori, l’ala Stefan Nikolic, il centro di 208 centimetri Alessandro Lever e gli esterni Carl Wheatle, Giovanni De Nicolao e l’ex Derthona Leonardo Candi. Non ancora sceso in campo il 13º uomo Giga Janelizde.
Precedenti. Numerose le sfide con la Reyer, ben 12, con il computo totale che vede avanti i leoni, 7 vinte e 5 perse, mentre in casa il Derthona, su 6 gare, è stato sconfitto una sola volta. Nella stagione ’21/’22 vittoria 77-65 in regular season, sconfitta 66-77 in Gara1 del primo turno playoff e vittoria 70-58 in Gara2 (poi due vittorie a Venezia). Vittorie 77-61 stagione ’22/’23, 75-69 ’23/’24, 89-82 lo scorso anno.
D.M.
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