Intervista al campione del mondo Endurance Alessandro Pier Guidi
Nell’olimpo del motorsport. E’ dove si trova ormai Alessandro Pier Guidi che a bordo della Hypercar 499P di Ferrari, si è laureato per la quarta volta in carriera (le prime 3 con le GT) campione del Mondo Endurance. Un successo favoloso che si va ad aggiungere alle decine di vittorie che il pilota di Sarezzano aveva già messo in fila con il Cavallino ed insieme alla vittoria della Le Mans del centenario, suggella una carriera speciale, iniziata sui kart in giovane età e passata per una lunga gavetta in serie minori fino all’approdo in Ferrari del 2017. Un talento puro e cristallino quello di Pier Guidi, pilota capace di sorpassi mozzafiato, di mantenere una continuità di rendimento impeccabile ed unire alle innate capacità al volante una grande umiltà e profonda conoscenza tecnica della macchina grazie ai suoi studi di ingegneria che lo hanno aiutato nello sviluppo della Hypercar che lui stesso ha seguito nelle stagioni precedenti e lo hanno fatto diventare il pilota più vincente nell’endurance con la Ferrari. Lo abbiamo incontrato per conoscere le sue emozioni dopo questa storica vittoria e i suoi progetti per il futuro.

Ciao Alex e complimenti. E’ un sogno che si realizza, come ti senti? “Succede tutto così velocemente che nelle ore e nei giorni successivi alla gara è sempre complicato capire come ci si sente. Io sono stato fortunato perchè sono il primo a riportare una vittoria nei Costruttori a Maranello, vittoria che mancava da 53 anni, è un evento che rimarrà nella storia. Volevamo vincere a tutti costi”. Avevi già vinto mondiali con le Gt ma questo ha un altro sapore? “Il primo con la Gt e questo penso siano quelli a cui rimarrò più legato. Il primo perchè come per tutte le cose la prima volta è sempre speciale e questo perchè è il primo nell’assoluto, è un’altra prima volta, sono felicissimo”. Una soddisfazione grande per Ferrari visti anche i problemi che la casa di Maranello vive in F1. La presenza e la stima del presidente Elkann, al vostro fianco in Bahrain, sono state importanti per darvi ulteriori motivazioni? “Devo dire che ogni volta che il presidente è presente nel box vinciamo! Quindi sono contento quando lo vedo perchè ogni volta ci porta fortuna. Ha una grande passione ed insieme all’azienda nutre un forte interesse per noi e per la Ferrari, quando è presente le cose vanno bene, non sarà sempre un caso”. Siete solo in tre al mondo ad aver vinto 4 mondiali con la stessa casa costruttrice (Pier Guidi-Calado-Buemi). Per te Ferrari è casa, un grande amore? Correresti per un’altra casa costruttrice? “Tutti i traguardi che ho raggiunto li ho raggiunti grazie a Ferrari e con Ferrari e sono ad un punto della mia carriera in cui non ho nessuna intenzione di cambiare o guardare altrove. Le cose vanno bene, ogni pilota vorrebbe correre per Ferrari e poi essere italiano all’interno di un team italiano ha i suoi vantaggi. Condividere tanto tempo insieme è più facile se si parla la stessa lingua, si condividono tanti momenti belli e brutti insieme e non mi è mai passato per la mente di andare in un altro team. Poi non si sa cosa ha in serbo il futuro”. Fino a quando sarai sotto contratto con il Cavallino? “Fino alla prossima stagione, poi vedremo”. Sei il pilota che ha vinto di più nell’Endurance con la Ferrari. Che effetto fa essere nei libri di storia? “Sì me lo hanno detto ma devo dire che non ci faccio tanto caso a queste statistiche, penso solo a vincere tutte le gare a cui partecipo. Certo fa piacere, ti fa anche pensare che sei un po’ vecchio (ride)… Sono ancora tanto motivato e orgoglioso di aver vinto così tanto per Ferrari, a cui ho dato tutta la mia carriera ma ho avuto tantissimo in cambio, un’accoppiata che ha funzionato e spero funzioni ancora per tanto”. Antonello Coletta ti ha descritto come un pilota affidabile, maturo, tecnicamente raffinato ed un pilastro per quanto riguarda la 499P. Quanto è stato importante lui per la tua carriera? “Sono due le figure fondamentali per la mia carriera. Prima Amato Ferrari, team di riferimento per Ferrari e poi Antonello che mi ha dato la possibilità di guidare la macchina ufficiale e vincere tutto quello che ho vinto”. Nell’Endurance si gareggia e si vince di squadra ma la 499P la senti un po’ più tua visto che ne hai seguito la nascita e l’evoluzione in prima persona? “Sì un po’ mi sento il papà di questa macchina, anche se con me hanno lavorato tante persone fra tecnici ed ingegneri. All’inizio specialmente, quando la macchina non esisteva ancora, tutta la parte di sviluppo al simulatore l’ho fatta io, l’ho vista nascere, sono stato il primo a portarla in pista con il battesimo a Fiorano, è una macchina che porto nel cuore insieme alla 488 con cui ho vinto tutto ciò che si poteva vincere. Avere la possibilità di vedere un progetto di questo genere nascere, crescere e vincere penso sia il massimo perchè a volte guidi macchine già fatte o sviluppi progetti che non vanno a buon fine, questa volta è stato fantastico”.

Con i tuoi soci di abitacolo (Giovinazzi e Calado) ormai c’è un feeling particolare, siete 3 ma è come se foste un unico pilota. Come vi confrontate per il lavoro da svolgere sulla vettura? “Abbiamo un ottimo rapporto al di fuori della pista e ciò aiuta. Non c’è rivalità fra noi, come a volte può accadere; ci confrontiamo molto con gli ingegneri e fra di noi e siamo simili come driving style quindi non abbiamo richieste diverse. Cerchiamo sempre di fare il meglio e i risultati sono lì a dimostrarlo. Anche lo scorso anno eravamo veloci ma siamo stati sfortunati, quest’anno la ruota ha girato”. Feeling che nell’ultimo anno è cresciuto anche con l’equipaggio della numero 50, un fattore che ha influito sull’en plein Piloti-Costruttori? “Sicuramente conoscendosi di più o ci si odia o si crea un bel gruppo e fra noi così è stato. Abbiamo lavorato di più insieme rispetto agli altri anni cercando di fare sempre il bene della squadra. Spesso andiamo a cena insieme ci confrontiamo, se c’è armonia si lavora meglio, anche le piccole cose possono influire. Quando siamo in pista però siamo rivali con il massimo rispetto”. Nell’arco della stagione qual è stata la rivale più tosta? “Porsche che è tornata in maniera prepotente nella seconda parte di stagione e i nostri compagni di squadra sulla 83, molto bravi lungo tutta la stagione e costanti, Kubica è un grande pilota”. Durante l’annata c’è stato un momento in cui hai capito che si poteva vincere il mondiale? “Noi ci abbiamo creduto fin dall’inizio. Alla prima gara ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo vincere il campionato, magari lasciando anche una vittoria, nel caso fosse troppo rischioso, ma essendo costanti e andando spesso a podio e così abbiamo fatto, senza rischi stupidi; meglio arrivare secondi che tentare di vincere rischiando di fare 0. Poi siamo anche stati molto veloci e questo conta tanto”. Ora l’unico record da battere è la striscia di vittorie a Le Mans degli anni 60’, 6 consecutive…Si può fare? “Beh non saprei, tutto è fattibile ci proveremo ma realisticamente la vedo un po’ complicata al giorno d’oggi, erano altri tempi”. Stai già lavorando al simulatore, non ti fermi mai… “Sì, la scorsa settimana ho già fatto un paio di giorni a Maranello, farò test a Portimao in Portogallo la prossima settimana per durata e sviluppo e poi a dicembre sarò in Malesia per altri test. Non mi fermo mai, ma va bene così”. Programmi per il 2026? “Per il momento confermato solo il WEC, durante l’inverno farò Daytona e forse il campionato asiatico”. A chi dedichi questa storica vittoria? “Alla mia famiglia, mia moglie Sara e mia mamma che è felice dei miei risultati. Per loro non è semplice, io sono poco a casa e loro mi supportano e sopportano sempre”.
D.M.
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Vent’anni di vittorie
Alex Pier Guidi inizia a gareggiare in kart da bambino e debutta in monoposto nel 2002, in Formula Renault. Nel 2005 esordio con la Scuderia Playteam su Ferrari 360 Modena GTC. Nel 2005-2006 è campione nel Campionato Italiano GT, rispettivamente in classe GT2 e GT1. Dopo due rientri con le monoposto delle serie A1 Grand Prix e Superleague nel 2007 e 2008, continua a mietere successi nella categoria GT al volante delle Maserati MC12 e GranTurismo GT4. Nel 2011 vince la 24H di Spa con la Ferrari e la prestigiosa 24H di Daytona nel 2014. Nel 2016 gareggia in tre continenti con vari team clienti Ferrari e debutta nella 24H di Le Mans sulla 488 GTE. Nel 2017 diventa pilota ufficiale Ferrari e si laurea campione del mondo della classe GT nel WEC in coppia con Calado e chiude 2º la 3H di Monza. Nel 2018 vince a Silverstone e contribuisce al successo di Mikkel Mac nell’International GT Open su 488 GT3. Disputa alcune gare in IMSA con Risi Competizione e Scuderia Corsa. Nel 2019 completa la Super Season WEC al 2º posto, in coppia con Calado, conquistando la 6H di Silverstone e la 24H di Le Mans e affronta la Season 8 del WEC e l’European Le Mans Series. Nello stesso anno si laurea campione nell’ELMS e vince la Petit Le Mans. Nel 2020 si aggiudica il titolo nella Endurance Cup del GT World Challenge Europe. Straordinario il 2021: Campione del mondo per la 2ª volta in carriera, si aggiudica in meno di un mese la 24H di Le Mans e la 24H di Spa e vince il 2º titolo consecutivo Endurance Cup. Mai un pilota era riuscito ad ottenere l’alloro per due anni di fila. Vince inoltre il titolo nell’Intercontinental GT Challenge, campionato mai vinto in precedenza da Ferrari. Nel 2022, gareggia nel mondiale Endurance, sviluppando nel contempo la nuova GT3 e la LMH confermando il suo titolo di campione del mondo endurance. Un risultato che porta a tre i suoi allori iridati in carriera e che lo proietta nell’olimpo dei grandissimi dell’automobilismo. Nel 2023 al volante della Ferrari 499P numero 51 il pilota tortonese taglia per primo il traguardo della 24H di Le Mans del Centenario riportando una Ferrari al 1º posto della corsa endurance più famosa al mondo a 58 anni di distanza dall’ultima volta e conclude il WEC in 4ª posizione. Nel WEC 2024 ottiene un podio a Le Mans e vince la 24H di Daytona con la 296 GT3 in classe GTD Pro a 10 anni di distanza dall’ultima vittoria Ferrari. Nell’Endurance Cup firma i titoli Piloti e Team.
