Per ripianare il debito di 223.926 euro
Si intravede la luce in fondo al tunnel nella vicenda relativa alle sorti della Derthona Nuoto. Come i lettori ricorderanno il 25 settembre scorso la società aveva fatto richiesta di composizione negoziata della crisi ottenendo dal giudice 120 giorni di tempo per proseguire con il piano di risanamento e soddisfare tutti i creditori per un ammontare totale di 695.840 euro: di questi 216.000 euro sono i tfr per i dipendenti, con i quali sono in corso di definizione gli accordi per il pagamento rateale diluito in 48 mesi; 131.440 euro invece sono per i creditori chirografari e privilegiati esclusi i dipendenti. In questo caso è stato proposto un pagamento a saldo e stralcio al 30% da corrispondersi in 24/36 mesi.

Fra i creditori vi è infine anche il comune di Tortona, proprietario della struttura, che vanta un credito di 223.926 euro. Poco prima di Natale il Derthona Nuoto, assistito dall’avvocato Massimo Bianchi, ha fatto pervenire al comune una proposta di accordo con la previsione di 2 diverse ipotesi, condizionate alla proroga della concessione per un periodo di 3 o 5 anni: la prima prevede per il comune il recupero del 60,54% del debito (pari a 135.000 euro) dilazionato in 4 anni, con rate annuali, e la seconda invece il recupero al 100% in 6 anni con scadenza 31 dicembre 2031. La giunta Chiodi con delibera del 24 febbraio scorso, valutata la fondamentale importanza dell’attività della piscina comunale che garantisce un servizio pubblico essenziale, e preso atto delle due conferenze dei dirigenti tenutesi, ha individuato nella ipotesi B (6 anni con recupero al 100% oltre interessi), la soluzione più idonea per tutelare le finanze ed il patrimonio comunale con una serie di proposte negoziali accolte positivamente dal Nuoto. Il piano di rientro dovrà essere accompagnato da un piano di ristrutturazione aziendale, il pagamento dovrà avvenire in rate trimestrali, il Nuoto coprirà le bollette correnti (in caso di mancato pagamento di una rata o di una bolletta il piano di rientro decadrà), infine in caso di inadempimento l’amministrazione si riserva la facoltà di procedere ad un nuovo affidamento. Insomma, ora manca solo la sottoscrizione dell’accordo, che dovrebbe avvenire a breve nelle prossime settimane.
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