Gualco: “Consorzio Rifiuti. Il nostro bacino fra i migliori in regione”

Abbiamo chiesto a Matteo Gualco attuale presidente del Consorzio Servizio Rifiuti di aggiornarci sull’attività e gli obiettivi societari.

Da quando si è insediato come ha trovato il Consorzio? E’ in salute? Buongiorno direttore e grazie per lo spazio che mi concede all’interno della sua testata. Sono stato nominato presidente del Csr nell’ambito dell’assemblea che si è svolta nel mese di luglio 2025 e ho trovato un Consorzio assolutamente in salute grazie al lavoro svolto dai miei predecessori e dei dipendenti che pur essendo numericamente insufficienti a svolgere le numerose funzioni si adoperano affinché si possa ottemperare a tutti quelli che sono gli obblighi di legge. Con orgoglio vi posso dire che il nostro bacino è uno dei migliori e non solo in ambito regionale, poiché ha raggiunto e superato gli obiettivi indicati dalla Regione, con una raccolta differenziata che si attesta intorno al 78%, questo grazie al lavoro delle società di raccolta e delle amministrazioni comunali che hanno collaborato nel tempo, non senza fatica e problemi, al fine di raggiungere questi importanti risultati. Cosa dire del bilancio di previsione 2026? Il bilancio del Consorzio è in attivo e nel corso del 2026 stiamo valutando di impiegare parte dell’avanzo di amministrazione per redigere il Piano d’ambito del bacino che per chi non lo sapesse è lo strumento fondamentale di programmazione tecnica, economica e finanziaria, utilizzato per organizzare il servizio di gestione integrata dei rifiuti all’interno di uno specifico bacino territoriale, denominato Ambito Territoriale Ottimale. L’obiettivo principale è garantire una gestione dei rifiuti che sia: efficiente ed economica: ottimizzando i costi per i cittadini attraverso una gestione su scala più ampia rispetto al singolo comune; ecosostenibile puntando al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e recupero imposti dalle direttive europee e regionali; trasparente fornendo un quadro chiaro degli investimenti e della qualità dei servizi attesi. Il Piano d’Ambito deve essere coerente con il piano regionale di gestione dei rifuti che detta le linee guida generali a livello superiore. Inoltre avere un piano d’ambito da premialità generando maggior punteggio ai soggetti aderenti al consorzio nel momento in cui partecipano ai bandi dedicati. Ultimo e non ultimo dovrà tener conto del fatto che all’interno del nostro bacino da poco tempo è stata riconosciuta un’area interna che coinvolge quasi 30 comuni facenti parte delle nostre valli. Questione 5Valli Servizi. Dopo l’approvazione del nuovo piano industriale a febbraio 2025 e la proroga al 31 dicembre per la sua attivazione, come stanno le cose? La società 5Valli negli ultimi anni si è rimboccata le maniche e a livello economico ha sanato un bilancio che destava grande preoccupazione, oggi i conti sono buoni e la società sta rientrando dei  debiti. E’ stato avviato il servizio porta a porta su 11 comuni e i risultati in termini di differenziazione stanno migliorando significativamente anche se non sono ancora sufficienti a rispettare gli obiettivi richiesti dal contratto di servizio, quindi al 31.12 sarà necessario richiedere una nuova proroga che sarà al vaglio dell’assemblea dei sindaci. Il piano industriale per essere rispettato fa affidamento sulla realizzazione dei progetti finanziati dalle sei misure di bandi Pnrr per circa 2.700.000 euro. La difficoltà che sta affrontando in questo momento la società è quello di trovare le risorse necessarie a finanziare i progetti la cui mancata realizzazione ritarderebbe il raggiungimento degli obiettivi. Questo perchè il Pnrr prevede di erogare il finanziamento ad avvenuta rendicontazione soprattutto nel caso della 5Valli i cui progetti non prevedono la realizzazione di opere ma forniture di materiale. A che punto è la capacità delle discariche del Consorzio? Quanto possono ancora ricevere? Le nostre discariche complessivamente hanno ancora spazio e quindi ancora una buona vita residua che non desta al momento alcuna preoccupazione se si guarda al solo fabbisogno del nostro bacino. Dico così perchè dall’Ambito Regionale stanno valutando l’utilizzo delle nostre discariche per far fronte a criticità di altri territori. Ho già allertato tutti i sindaci Centri zona al fine di organizzare tavoli tecnico-politici che possano scongiurare questa eventualità. Un primo incontro con l’Ambito Regionale si è già svolto, ne seguiranno altri. Si è mai pensato di fare un termovalorizzatore? E’ un argomento delicato e complesso di cui avevo sentito parlare da sindaco ma da presidente del Consorzio ancora nulla è arrivato sulla mia scrivania. Finchè non ci sarà un input di natura politica non ne sentiremo parlare. Ad oggi sono in corso i lavori per incrementare le linee del termovalorizzatore del Gerbido in Provincia di Torino che in futuro si farà carico di smaltire la maggior parte dei rifiuti regionali. In giro c’è sempre più spazzatura abbandonata. Avete una soluzione per limitare il problema? E’ un problema di cui siamo a conoscenza e che è legato al grado di civiltà dei cittadini. Stiamo valutando progetti per la formazione nelle scuole verso i ragazzi che sono e saranno i cittadini del prossimo futuro. Per quel che riguarda il presente purtroppo la soluzione di questa problematica è di competenza dei comuni. A breve organizzeremo incontri tra le amministrazioni e le società di raccolta al fine di individuare un percorso idoneo ma la soluzione è tutt’altro che semplice.

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