Lunedì pomeriggio 20 aprile si è svolta l’assemblea dei soci Volpedo Frutta, cooperativa di agricoltori che ormai dal lontano 1993 (33 anni di attività svolta) organizza la vendita della frutta e verdura, prodotta dagli agricoltori delle valli Curone, Grue e Staffora. Il primo argomento in discussione è stato l’approvazione del bilancio 2025, illustrato dal vice presidente Roberto Chiapparoli (in foto).

“Ammonta ad 1 milione e 600 mila euro il fatturato raggiunto, in leggero calo rispetto alla stagione precedente, come avevamo già illustrato, con un intervento del presidente Pietro Cairo a metà febbraio. Va ricordato che la stagione 2025 è stata positiva per quanto riguarda la produzione generale, in quanto il clima è stato piuttosto nella norma, a parte l’ultima settimana di maggio, dove sono cadute copiose piogge, che hanno danneggiato la raccolta finale delle fragole. Il calo del fatturato è stato causato anche, dalla minor quantità di susine e pere, dovuta all’alternanza di produzione che può succedere normalmente in queste specie frutticole, dopo anni precedenti di iper produzione (2024). Oltretutto la cooperativa ha commercializzato un minor quantitativo di mele in quanto la maggior parte era di piccola pezzatura e sono state collocate direttamente dalle aziende agricole all’industria di trasformazione. Per la stagione 2025, seguendo come sempre da anni, una politica di gestione oculata, i costi della cooperativa, sono stati contenuti, cercando di risparmiare dove è stato possibile. Questa politica di risparmio è nel Dna della Volpedo Frutta, in quanto i margini di guadagno delle aziende agricole sono sempre più assottigliati, solo con questo tipo di gestione a fine anno i soci possono essere remunerati in modo soddisfacente. La produzione generale, dalle pesche (il fiore all’occhiello) alle mele, comprese le orticole e le fragole, si è attestata su 9.100 quintali complessivi, consegnati in cooperativa. Il bilancio è stato approvato all’unanimità. A seguire la p.a. Scilla Scotton e l’agronomo Stefano Balza collaboratore dello studio Sata, in sintonia, hanno ricordato i punti principali, riguardanti la raccolta per la stagione a venire (2026) spiegando gli adempimenti di legge che devono essere osservati da ogni produttore conferente, che potrà così consegnare un frutto e un ortaggio di ottima qualità e di certa salubrità, per la soddisfazione di ogni consumatore, che avrà l’occasione di gustare i nostri pregiati prodotti ortofrutticoli”.
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