Cronaca della settimana – Edizione del 10.7.26

56enne tenta il suicidio, salvato dai Carabinieri

Tempestivo ed importante intervento dei carabinieri di Villalvernia che alle 2,30 di martedì 7 luglio hanno salvato un uomo, tortonese di 56 anni, che all’interno della sua macchina nel parcheggio della sala slot Las Vegas minacciava di tagliarsi le vene. I militari avvertiti da altri avventori del locale si sono portati tempestivamente sul luogo ed hanno iniziato ad allacciare un contatto con l’uomo parlandogli e cercando di rassicurarlo con l’intento di farlo desistere. L’uomo però non ha voluto sentire ragioni ed appena ha iniziato a procurarsi il primo lieve taglio sul polso i carabineri sono intervenuti con grande presenza di spirito disarmandolo del coltello che aveva in mano senza che nessuno rimanesse ferito. L’uomo è stato poi accompagnato all’ospedale di Novi dal 118 per le cure del caso ed un consulto psichiatrico. Un plauso alla velocità ed alla professionalità dei carabinieri intervenuti. Non si conoscono le cause che hanno spinto il 56enne a tentare l’insano gesto.

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A Rivalta Scrivia sequestrati oltre 40 mila prodotti non conformi – Da Guardia di Finanza e Uadm

Nei primi cinque mesi dell’anno, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Uadm Piemonte 2, di Alessandria, Distaccamento Locale di Rivalta Scrivia, insieme ai militari della Guardia di Finanza di Tortona, hanno sospeso l’immissione sul mercato di oltre 40.000 apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee).

L’operazione, frutto di un piano coordinato di controlli previsto dal Protocollo d’Intesa Nazionale tra le due amministrazioni, ha permesso di intercettare merce non conforme proveniente dalla Cina per un valore complessivo stimato in circa 200.000 euro. L’intervento ha riguardato una vastissima gamma di prodotti destinati sia a professionisti che a comuni consumatori: dai semplici orologi da polso a cuffie wireless, pile e lampade da tavolo, fino a sistemi integrati di karaoke. Di particolare rilievo il fermo di pannelli Led ad alta tecnologia, pronti per essere installati sulle facciate di palazzi nelle principali metropoli italiane ed europee. Il blocco della merce è scaturito da controlli caratterizzati da un elevato tecnicismo che hanno portato alla luce gravi criticità: assenza di documentazione tecnica e delle prescrizioni previste dalla normativa europea; mancata tracciabilità dei prodotti e dei responsabili dell’immissione nell’Ue; contraffazione della marcatura “Ce”, marchio che dovrebbe garantire la sicurezza e che invece veniva utilizzato in modo ingannevole. A seguito della conferma delle irregolarità da parte dei Ministeri competenti (Autorità di Vigilanza sul mercato), i prodotti sono stati in gran parte riesportati per impedirne la vendita illegale. Questa attività, complessa dal punto di vista tecnico e giuridico, dimostra l’efficacia della sinergia tra Adm e Guardia di Finanza. L’obiettivo comune è duplice: garantire la salute pubblica, evitando che prodotti elettrici potenzialmente pericolosi entrino nelle case dei cittadini, e proteggere gli operatori economici onesti, assicurando un mercato basato su regole eque e su una concorrenza leale.

Colta da malore sul balcone

Nella serata di lunedì i residenti ed alcuni passanti hanno vissuto attimi di apprensione quando il traffico in corso Romita è stato bloccato dai carabinieri per permettere ai vigili del fuoco di operare un intervento in un palazzo posto al civico 91 nei pressi del ristorante Cavallino dove una donna colta da malore si era accasciata sul suo balcone. Per fortuna l’intervento non ha riscontrato problemi, con i pompieri che si sono calati dal balcone del piano soprastante con una manovra Saf Speleo e la donna è stata trasportata dal 118 in ospedale per accertamenti.    

Falsi agenti Digos

Sabato sera mentre all’interno della piscina Dellepiane si stava svolgendo una festa privata si sono palesati all’entrata due uomini armati di manganello che si sono presentati come agenti della Digos che dovevano operare un controllo sugli avventori. Insospettiti dal tesserino mostrato, che sembrava palesemente falso, e dalla dinamica dell’intervento, i gestori li hanno respinti pare dopo una piccola collutazione. Attenzione alle persone che si presentano alla porta spacciandosi per forze dell’ordine, sono truffatori, nel caso si verifichi una situazione del genere chiamare subito il 112.

Discariche abusive nelle campagne di Bettole

“Nel corso di una passeggiata con amici nelle campagne bettolesi ho avuto modo di notare diversi punti in cui sono state create mini discariche di rifiuti vari. In particolare in: • strada Comunale per Castellar Ponzano (verso Scrivia): all’altezza della 2ª discesa a destra sono accumulati in un angolo alcuni sacchetti colmi di materiale vario;

• ponticello Roggia Fraschetta: sugli argini sono depositati vari oggetti; • piazzale vicino a Scrivia: in vari punti vi sono rifiuti di qualsiasi genere. Richiedo per eliminare il degrado che sta dilagando, la messa in pulizia e la vigilanza su queste zone che purtroppo sono sistematicamente interessate all’abbandono totale.”

R.M.

Incidente provoca black out

Nella serata di sabato 4 lungo la provinciale 120 in direzione Tortona, all’altezza dell’incrocio con strada privata Casareggio, una Toyota Auris è uscita di strada forse a causa della elevata velocità ed è andata a sbattere contro una cabina elettrica causando gravi danni al mezzo e danneggiando il  muro del manufatto e parte della strumentazione interna, danno che ha causato un black out nella zona dalle 10 di sera per oltre 2 ore. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Tortona che hanno fatto accertamenti su possibile abuso di alcolici e i tecnici dell’Enel per ripristinare il danno e ridare corrente alla zona.

Ennesimo rinvio per la rissa in stazione

Rinviato a venerdì 11 dicembre prossimo il processo che vede imputato per lesioni aggravate, minacce e percosse l’alessandrino Marco Bracchi, di 23 anni. Il giovane rimase coinvolto giovedì 11 novembre 2021 in una rissa alla stazione ferroviaria di Tortona con l’allora 19enne Marco Garraffo e il padre di questi Natale di 56 anni intervenuto per dividere i due giovani. Secondo la ricostruzione dei carabinieri i due vennero alle mani per futili motivi, forse per uno sguardo torvo che l’attuale imputato ha rivolto al Garraffo. Il litigio si concluse quando il padre di Garraffo ricevette un pugno al volto che lo fece cadere a terra, battendo pesantemente il capo sul selciato di piazza Fiume e perdendo conoscenza. L’uomo morì dopo pochi mesi per una patologia totalmente estranea a quanto accaduto quel giorno.

Processo Amariei: nuova udienza il 7 settembre

Fissata al 7 settembre la prossima udienza del processo a carico di Cristian Amariei, il pizzaiolo 46enne accusato di aver accoltellato la moglie e il figlio il 2 marzo del 2025 durante una lite in famiglia avvenuta in un appartamento di via Aldo Moro. L’uomo fu subito arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti, accuse poi derubricate in lesioni personali volontarie dopo che una perizia medico legale affermò che i colpi di coltello inferti da Amariei furono blandi e non sferrati con l’intento di uccidere. Non d’accordo con questa tesi la parte civile. Amariei venne scarcerato a fine maggio con l’obbigo di presentarsi alla polizia giudiziaria ed è stato inserito in un percorso terapeutico dedicato agli autori di violenza domestica. Nei primi interrogatori inoltre Amariei aveva dichiarato di non ricordare l’aggressione.