Da lì lo spettacolo di spazzatura abbandonata ovunque
Si è svolta martedì 3 la Commissione Enti partecipati del comune, presieduta dal consigliere Davide Fara, con ospiti i vertici della società Gestione Ambiente che si occupa del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti sul nostro territorio. Erano presenti il presidente Adelio Ferrari e l’amministratore delegato Marco Peretti che hanno illustrato i dati sull’attività. Molti degli argomenti erano stati già trattati in una recente riunione dell’Osservatorio ambiente che aveva ospitato proprio Gestione Ambiente: i dati sulla raccolta differenziata dei rifiuti passata dal 56,48% del 2018 a un consolidato 77,85% stimato per il 2025. Parallelamente, la produzione di rifiuto indifferenziato (secco non riciclabile) è passata da 309 kg annui per abitante a soli 101 kg/ab /anno. Sono stati poi riepilogati, nuovamente, gli altri servizi avviati dalla società sul territorio.

Potenziamento Centro di raccolta di via Postumia con l’ampliamento dell’orario (aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13 e il sabato pomeriggio 14.30-18). La struttura è stata dotata di due rampe per agevolare il conferimento e sono state aumentate le tipologie di rifiuti ammessi, includendo anche organico (scarti alimentari), rifiuti sanitari (pannolini-pannoloni) e capsule del caffè in alluminio. Progetto Riciccami: installati 22 posaceneri strategici in città per raccogliere e riciclare i mozziconi di sigaretta, trasformandoli in risorsa e contrastando una delle principali fonti di inquinamento urbano. Nuovi cestini nei parchi: in corso il posizionamento di 15 nuovi cestini per la differenziata in vari parchi cittadini per contrastare l’abbandono dei rifiuti e facilitare il corretto conferimento anche fuori casa. Raccolta piccoli Raee: installati 7 nuovi contenitori stradali per piccoli elettrodomestici (smartphone, tablet, telecomandi, etc), per facilitare il riciclo tecnologico senza doversi recare al Centro di raccolta. Sul fronte dei servizi in privativa, la società rafforza il proprio profilo industriale e ambientale. Oggi il 20% dei mezzi impiegati per raccolta, spazzamento e servizi operativi è a basso impatto con veicoli a metano (liquido e gassoso), Gpl, ibridi ed elettrici, con l’obiettivodi alimentare in futuro i mezzi full electric con energia prodotta dagli impianti aziendali. Accanto alla gestione ordinaria dei rifiuti urbani, rientrano in questo perimetro anche attività come disinfestazione e derattizzazione, lavaggio contenitori, noleggio di attrezzature (cassoni e benne), rimozione di rifiuti pericolosi come amianto e lana di roccia, sfalci e potature, oltre a sgomberi di cantine e solai. Diverso ma complementare il capitolo dei servizi fuori privativa, come operatore per la logistica dei rifiuti rivolta a imprese ed enti. Qui il servizio è integrato: raccolta e trasporto di rifiuti speciali (pericolosi e non), smaltimento, recupero e valorizzazione dei materiali, installazione di attrezzature dedicate. Inoltre, consulenza ambientale, formazione, bonifiche e supporto documentale. Nel bilancio 2024 i corrispettivi derivanti dai servizi fuori privativa superano i 3,5 milioni di euro, a conferma di un segmento in espansione. Sul versante tariffe, il dato che emerge è quello di una progressiva contrazione dei costi a carico delle utenze. Dopo i 5,5 milioni del 2023, si è scesi a 5,25 milioni nel 2024 e a 5,14 milioni nel 2025, con una riduzione del 4,8% prima e di un ulteriore 2% poi. A fine febbraio 2026 sono state emesse le fatture di saldo 2025, con scadenza al 14 aprile: per alcune utenze potrebbero comparire addebiti legati al superamento degli svuotamenti standard previsti. Sul fronte del recupero crediti la procedura prevede, dopo un mese dalla scadenza, l’invio di solleciti bonari; in caso di mancato pagamento, le posizioni vengono affidate a Ica per l’attivazione del recupero coattivo tramite accertamento esecutivo e, se necessario, misure come fermo amministrativo o pignoramenti. Tra il 2021 e il 2024 la percentuale media di insoluto si attesta al 7,2%, con un picco del 9% nel 2024. Per il 2025 il dato è ancora provvisorio: l’acconto registra un insoluto del 13,3%, mentre il saldo, in scadenza ad aprile, presenta al momento una quota elevata che riflette però una partita contabile non ancora chiusa. Infine, prosegue l’attività di allineamento tra anagrafe e utenze iscritte a ruolo: su 1.913 lettere di invito all’iscrizione inviate, 776 si sono trasformate in nuove registrazioni.
