ASTM: nel 2025 affari per 4,6 miliardi di euro e utile netto di 334,6 milioni

Sotto la presidenza di Angelino Alfano il CdA di Astm SpA, riunitosi giovedì 19 marzo, ha approvato il bilancio di esercizio, il bilancio consolidato e la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo per il 2025. La società lo scorso anno ha fatto registrare un volume di affari pari a 4,6 miliardi di euro con una crescita dell’1,4% rispetto al 2024 quando la crescita fu del 13,5%. L’Ebidta, cioè l’indicatore della capacità di un’azienda di generare reddito esclusivamente tramite la gestione operativa, è pari a 2 miliardi in sostanziale equilibrio rispetto al 2024 quando fu di 2,1 miliardi, mentre l’utile netto si attesta a 334,6 milioni, più basso rispetto all’anno precedente quando fu di 460,6 milioni che includevano una posta una tantum positiva di natura contabile pari a 174 milioni di euro legata al consolidamento integrale di Tangenziale Esterna.

In crescita l’indebitamento netto passato dagli 8,2 miliardi del 2024 ai 9,1 miliardi dello scorso anno, riflesso degli investimenti sul corpo autostradale effettuati in Italia ed in Brasile e per il pagamento dell’Upfront Fee tassa relativa alla nuova concessione brasiliana di Ecovias Ramoso Castello pari a 359,6 milioni di euro. Questi numeri hanno reso il Gruppo, al 31 dicembre scorso, il secondo player autostradale al mondo con 5.900 km di rete in gestione. Nel nostro Paese il traffico sulla rete della società ha fatto registrare un aumento del 2,4%, con 1,3 miliardi di euro di pedaggi, in calo di 226,3 milioni di euro per la fine della gestione dell’A21 e dell’A5/A55; l’Ebitda è stato di 911 milioni di euro con investimenti pari a 693 milioni per il rinnovamento e la sicurezza della rete autostradale. Novità di rilievo l’apertura della seconda canna del Traforo internazionale del Frejus ed il completamento dell’intera tratta dell’A33 Asti-Cuneo. In Brasile invece, il traffico ha registrato un aumento effettivo del 22% ascrivibile alla completa entrata in esercizio delle 10 stazioni di pedaggio gestite dalla concessionaria Ecovias Noroeste Paulista (circa 600km), all’avvio della Ecovias Ramoso Castello (circa 90km, nodo strutturale per l’accesso alla metropolitana di San Paolo) e al +3,9% fatto registrare sulle altre tratte gestite dal Gruppo. Nel paese carioca i pedaggi ammontano a 1,19 miliardi di euro (+15,5%), con un Ebitda di 839 milioni di euro e investimenti pari a 652 milioni per sviluppo e sicurezza.

Umberto Tosoni, amministratore delegato del Gruppo

Sempre nel settore concessioni negli Stati Uniti  Astm è impegnata nel miglioramento dell’accessibilità di 13 stazioni della metropolitana di New York: ad inizio anno sono entrati in funzione gli impianti di mobilità verticale in 6 di queste stazioni. Il Gruppo, inoltre, si è prequalifcato per la gara in P3 per la progettazione, costruzione, finanziamento e gestione di nuove corsie (managed lanes) della motorway I-24 a Nashville nel Tennessee ed è stato inserito nella short list per la trasformazione della fermata di Penn Station a New York e per la successiva gestione (fine lavori entro il 2032).  Non solo autostrade ma anche costruzioni per il Gruppo che tramite Itinera raggiunge un portafoglio lavori di 6,7 miliardi di euro (+5% circa rispetto al 2024), per un volume di affari di 2,3 miliardi di euro (+10,3%), confermandosi sul mercato italiano attraverso il Consorzio Eteria e negli States con la controllata Halmar International. Sul fronte tecnologico ottimi numeri anche per Sinelec che presenta un volume di affari di 330 milioni di euro ed un portafoglio lavori di 631 milioni. Infine in ambito sostenibilità il Gruppo registra un contributo economico complessivo di oltre 13 miliardi di euro ed un impatto occupazionale di 200mila lavoratori, con un tasso di frequenza di infortuni in discesa del 17%; non bisogna dimenticare inoltre l’attenzione riservata all’ambiente con il 96% dell’energia elettrica utilizzata proveniente da rinnovabili.  “I risultati conseguiti sono il segnale della nostra capacità di saper generare valore in modo strutturale per l’azienda e il mercato – dice Umberto Tosoni, amministratore delegato del Gruppo – Il modello di business ci consente di affrontare con resilienza anche i contesti macroeconomici più difficili e di continuare a crescere facendo leva sulla qualità delle piattaforme infrastrutturali e sulle capacità operative del Gruppo. La combinazione tra concessioni, EPC e innovazione tecnologica rappresenta un elemento distintivo del nostro posizionamento industriale: ci permette di governare progetti complessi e di esportare sui mercati in cui operiamo le nostre migliori competenze. È anche grazie a questo approccio che stiamo rafforzando il nostro focus in Italia, negli Stati Uniti e in Brasile, cogliendo nuove opportunità di sviluppo”.