Tortona B alle finali nazionali di Pallamano
Un traguardo importante per lo sport scolastico tortonese: la 3ªC dell’Istituto Comprensivo Tortona B ha rappresentato la città e la provincia nella finale regionale dei nuovi giochi della Gioventù, svoltasi a Biella il 20 aprile.

I nostri ragazzi hanno affrontato le migliori formazioni del Piemonte, portando in campo i valori di fair play, inclusione e spirito di squadra dimostrando non solo doti atletiche, ma anche una grande maturità nel gestire l’emozione di una finale regionale. Un ringraziamento speciale va ai docenti di scienze motorie (proff. Barbara Rivabella e Gian Carlo Ferrandi) che hanno accompagnato i ragazzi in questa avventura, dimostrando come la scuola tortonese sappia distinguersi anche al di fuori dei confini provinciali. Con questa vittoria la squadra parteciperà nell’ultima settimana di maggio alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù a Roma.
Al Peano si parla di violenza di genere
La classe 1ª Aes ha partecipato venerdì 10 aprile ad un incontro sulla violenza di genere, un argomento che ci sta a cuore e al quale abbiamo dedicato molta attenzione nel corso dell’anno. Alla riunione che in date diverse ha coinvolto undici classi del nostro liceo, erano presenti il comandante dei carabinieri di Tortona, Maggiore Gianluca Bellotti, la formatrice Silvia Terrenghi, la psicologa Michela Parodi, la modella Michela Ferrante, la giornalista Sonia Bedeschi e una delle fondatrici di Me.dea, centro antiviolenza di Alessandria, Carlotta Sartorio. Inizialmente il Maggiore ha parlato di come rendersi conto di essere in una relazione tossica. Le botte, gli insulti, i divieti, il controllo e la possessività non sono amore ma violenza: in alcune situazioni si può arrivare a casi estremi come il femminicidio. Per questo nasce Me.dea, un’associazione per aiutare le donne che subiscono violenza: lì qualsiasi donna può sentirsi libera di parlare senza essere obbligata a denunciare. Me.dea accoglie donne di qualsiasi età per garantire protezione e aiutarle a rinascere. Offre un supporto gratuito in modo da poter essere accessibile a tutte. All’interno di questa associazione le volontarie sono tutte donne e ci sono delle psicologhe che possono consentire a chi si rivolge loro di sentirsi a proprio agio. In situazioni di emergenza Me.dea fornisce rifugi isolati alle donne e ai loro figli in pericolo di vita, fornendo nuovi numeri telefonici e tutto ciò di cui hanno bisogno, i bambini possono continuare ad andare a scuola e le informazioni sul nuovo percorso di vita vengono tenute nascoste. La psicologa ha poi raccontato della sua esperienza personale in una relazione tossica. All’inizio era una storia normale, poi però il fidanzato ha iniziato a seguirla e controllarla. Grazie alle amiche ha capito che questi non sono comportamenti normali. Anche se lui la minacciava di togliersi la vita se l’avesse lasciato, lei dopo otto anni è riuscita a trovare il coraggio di troncare la relazione. Infine, ha preso la parola una modella che ha presentato un altro tipo di violenza; è stata abbandonata dalla madre a soli dodici anni e anche il suo percorso da modella non è stato facile: per un periodo ha sofferto di anoressia e ha fatto vari interventi al viso per correggere alcuni trattamenti a cui si era sottoposta. Adesso lei, affiancata dal suo fidanzato, accetta anche rifiuti dalle agenzie e tuttavia non si abbatte. Abbiamo notato che mentre lei parlava lui la filmava, sostenendola e rimanendole vicino: questo sì che è amore!
Gli alunni della classe 1AES
Nuovo defibrillatore consegnato al Marconi
Mercoledì 25 marzo è stato consegnato un nuovo defibrillatore all’istituto Marconi, a cura del Leo Club. Il dispositivo è infatti il risultato della partecipazione della cittadinanza alla cena di beneficenza del 5 dicembre scorso, organizzata dal Club, allo scopo di raccogliere i fondi necessari per un acquisto utile all’istituto. La consegna è avvenuta all’interno della biblioteca del Marconi, un momento molto significativo alla presenza del dirigente scolastico, prof. Guido Rosso, di alcuni professori e degli studenti del Marconi soci del Leo Club, tra cui Emma Ratti, Stefano Belmonte, Tommaso Zini e Christian Poggio. Inoltre hanno partecipato alla consegna il presidente del Leo club e un altro studente, entrambi frequentanti il liceo Peano. Si ritiene che la donazione non sia importante solo per il valore materiale del bene, ma anche perché è stata una testimonianza della collaborazione tra enti benefici del territorio e scuole, senza differenze tra gli istituti. Essa rappresenta perciò un gesto concreto a tutela degli studenti, del personale scolastico e dei professori, a dimostrazione del fatto che la collaborazione può produrre effetti concreti, a totale beneficio della comunità.
Emma Ratti 5AR
