Cronaca del Tortonese – Edizione del 17.7.26

Comuni montani: firmato il decreto

Il ministro leghista Roberto Calderoli ha apposto la firma al decreto che fissa i nuovi criteri di classificazione dei comuni montani e dal quale sono esclusi 14 comuni della provincia fra i quali Avolasca, Casasco, Costa Vescovato, Momperone, Monleale, Montegioco, Montemarzino, Pozzol Groppo. Il decreto è in vigore e questi comuni non potranno più accedere alle agevolazioni di comune montano. Il decreto ha così spaccato le aree svantaggiate invece di favorirne lo sviluppo creando una montagna di serie A ed una montagna di serie B. Molte le rimostranze dei sindaci e gli interventi dei politici inascoltati. Gli otto comuni del Tortonese, insieme agli altri comuni esclusi dalla “montanità”, hanno fatto ricorso nell’aprile scorso al Tar del Lazio per essere riammessi nell’elenco dei comuni montani. I nostri 8 comuni lo sono sempre stati dal tempo delle vecchie comunità montane. Insomma, vedremo come finirà questa storia del nuovo decreto che esclude questi comuni dai contributi per la montagna cui difficilmente sopperirà la Regione. Il nuovo decreto è un chiaro segno del governo verso una razionalizzazione degli assetti a livello comunale. E molti sono i timori per la sussistenza dei Gal Gruppi d’Azione Locale a causa dell’instabilità delle Unioni di comuni per le quali occorrerebbe una legge regionale di riordino, siccome ora l’attività si svolge con regimi in deroga temporanea. L’attuale sistema calcola le risorse in base al numero di abitanti e la fuoriuscita dall’Unione anche di un solo comune si traduce in un taglio subitaneo del budget.

Viguzzolo: i carabinieri salvano una donna

Intervento di fondamentale importanza dei carabinieri della locale stazione. Nella  mattinata di lunedì 13 i militari della locale stazione venivano avvertiti dal figlio di una anziana signora che la donna, che si trovava nella sua abitazione sita in via Circonvallazione, non rispondeva alle chiamate dei familiari che si stavano allarmando. I militi sono così tempestivamente intervenuti sul posto e dopo aver spaccato un vetro dell’abitazione ed essere penetrati all’interno hanno rinvenuto la signora sul letto bisognosa di cure che le sono poi state fornite all’ospedale di Novi dove è stata trasportata dal 118. Un plauso alla velocità ed all’efficacia dell’intervento dei carabinieri della locale stazione sempre pronti ed a servizio della cittadinanza.

Garbagna: principio d’incendio

Mercoledì pomeriggio, intorno alle 17.30, durante un temporale sul Ponte del Tonno all’interno di una abitazione si è verificato un corto circuito causato da un cavo elettrico probabilmente degradato.

Il cavo produceva una grande quantità di scintille che riversandosi nell’aia dell’abitazione e sul tetto hanno causato un principio di incendio subito contenuto dai vigili del fuoco tortonesi prontamente intervenuti. Sono poi intervenuti i tecnici dell’Enel che hanno lavorato per alcune ore per riparare il danno rallentati da un secondo temporale.

Monleale: affidamento ad altra ditta per la costruzione del padiglione Hockey

Nel dicembre del 2020, ultimo anno in cui si ricordano grandi nevicate, la struttura che ospitava le gare dell’Hockey Monleale crollò sotto il peso della neve (in foto). L’amministrazione negli anni successivi si è impegnata per ridare al paese e alla società una nuova struttura arrivando lo scorso 27 novembre all’affidamento dei lavori di ricostruzione, in favore di Imprenet Consorzio Stabile scarl  che aveva presentato un’offerta, con ribasso del 12,21%, pari a 740.810 euro oltre iva. Il relativo contratto di appalto è stato firmato lo scorso 3 marzo con inizio lavori previsto per il 6 maggio.

Fin qui sembrava procedere tutto liscio, fino al 22 giugno quando la società presentava istanza di rinegoziazione contrattuale dichiarando “l’eccessiva onerosità sopravvenuta dell’esecuzione delle prestazioni contrattuali a seguito dell’andamento sfavorevole dei mercati energetici e delle materie prime e della particolare congiuntura economica negativa incidente sui costi di produzione”; il tutto quantificato in un maggior costo diretto stimabile di 350.000 euro (pari al 47% dell’importo netto). Il comune quindi ha avviato una approfondita istruttoria per verificare i presupposti di questa modifica contrattuale: sono stati analizzati i documenti prodotti dall’impresa e anche i dati economici posti alla base dell’offerta originaria, già oggetto di valutazione in fase di apertura delle buste dove erano emerse “criticità legate a stime di costo particolarmente ottimistiche, come quella relativa alla fornitura di carpenteria metallica”. L’istruttoria ha così accertato che l’alterazione prospettata dall’impresa “eccede la normale alea del contratto” concludendo per l’impossibilità, sia tramite la revisione dei prezzi o la rinegoziazione secondo buona fede, di procedere ad un riequilibrio del contratto che risulti sostenibile per la finanza pubblica”. Quindi dato che “la prosecuzione del rapporto contrattuale alle condizioni attuali esporrebbe l’amministrazione al rischio di una esecuzione non conforme agli standard qualitativi richiesti dall’offerta tecnica” e che nella sostanza “i maggiori costi indicati determinano anomala e non sostenibile l’offerta iniziale” il comune ha disposto la risoluzione del contratto d’appalto stipulato con Imprenet per eccessiva onerosità sopravvenuta. Imprenet dovrà quindi restituire 75.378 euro pari all’importo residuo dell’anticipazione del prezzo di 90.378 euro al netto dei 15.000 euro riconosciuti a titolo di rimborso dei costi sostenuti per la gestione del cantiere e per la sicurezza. Ora i lavori dovrebbero essere affidati scorrendo la graduatoria finale redatta in esito alla gara.

Casasco: inaugurata l’altalena artistica

Con l’inaugurazione che si è tenuta domenica 12 luglio Casasco si arricchisce di una nuova installazione panoramica: “Paesi Sospesi”, un’altalena artistica ideata dall’artista Sonia Delponte e realizzata dal falegname Filippo Mandirola. Collocata in un punto panoramico, è decorata con piccole casette create con materiali di recupero, ispirate ai borghi che caratterizzano il paesaggio circostante e la seduta a forma di cuore.

L’opera si aggiunge alle altre attrazioni del paese, come la Panchina Gigante, la scritta monumentale di Giulio Alvigini “Bellissimo” e l’Anello della “Laudato Si’”, contribuendo a valorizzare Casasco come meta per gli amanti del turismo lento e della natura. Il progetto è stato realizzato grazie alla disponibilità dei fratelli Fabrizio e Marziano Allegrone con il supporto del comune.

Unione Terre di Fiume: dal 13 luglio settimana corta

Con la rimodulazione del tempo di lavoro a quattro giorni, l’Unione che serve i comuni di Sale e Molino dei Torti traccia la strada per una pubblica amministrazione efficiente, attenta alla sicurezza dei cittadini e al benessere del proprio personale. “Oggi l’Unione Terre di Fiume scrive una pagina nuova per la pubblica amministrazione italiana. Con la delibera di giunta 23 giugno 2026, siamo forse tra i primi in Italia a sperimentare, per il Servizio di Polizia Locale, l’articolazione dell’orario settimanale su quattro giorni, in attuazione dell’articolo 22 del nuovo Ccnl Funzioni Locali 2022-2024. Una scelta coraggiosa, che unisce innovazione organizzativa, maggiore sicurezza per i cittadini e benessere per i nostri operatori. I dati parlano chiaro: la percezione di sicurezza nei piccoli centri come Sale e Molino dei Torti è in calo. Secondo l’Istat 2025, meno della metà degli over 65 si sente sicuro a camminare da solo al buio.

La microcriminalità, pur meno grave, ha un impatto sproporzionato sul senso di tranquillità della comunità. E la Polizia Locale, per rispondere a queste sfide, deve potersi muovere in squadra. L’epoca del mono-operatore in pattuglia è superata: la sicurezza degli agenti e dei cittadini passa per pattuglie in composizione doppia, capaci di intervenire con efficacia in contesti sempre più complessi. Grazie alla ridistribuzione delle 36 ore settimanali su 4 giorni (invece dei canonici 5), potremo raddoppiare la presenza simultanea di agenti sul territorio in ogni turno, garantendo una copertura più incisiva, soprattutto nelle fasce orarie critiche, ed ottimizzare le risorse senza ridurre i servizi: anche in caso di assenze, la maggior parte della giornata sarà coperta da almeno due operatori, con le ore residue dedicate a front office e back office. Anche i giorni di riposo non saranno fissi, ma distribuiti su sei giorni per assicurare continuità operativa. La turnazione sarà programmata settimanalmente, con monitoraggio costante degli obiettivi. Non partiamo certo da zero. Studi e ricerche internazionali ci hanno indicato la strada: per l’Università di Cambridge e Boston College (2022) la settimana corta ha portato a un +35% di produttività, -39% di stress e -57% di dimissioni volontarie in 61 aziende britanniche. Il 90% delle imprese ha poi adottato il modello in via definitiva; per la Sda Bocconi (2024) in Italia, la sperimentazione ha confermato miglioramento di chiarezza organizzativa, efficacia lavorativa e benessere personale; per l’Inps (2021) lo smart working ha dimostrato che flessibilità = performance, un principio che estendiamo ora anche al lavoro in presenza. Questa non è solo una sperimentazione per la Polizia Locale di Terre di Fiume. È un messaggio forte: la pubblica amministrazione può (e deve) innovare, senza rinunciare a efficienza e qualità dei servizi. Lo facciamo su base volontaria, con il coinvolgimento dei lavoratori e il confronto con i sindacati, come prevede il Ccnl. Lo facciamo con dati alla mano, sapendo che maggiore benessere dei dipendenti si traduce in servizi migliori per i cittadini. La sperimentazione è partita il 13 luglio e durerà fino al 13 settembre, con la possibilità di proroga. Ma siamo già convinti: quando i risultati parleranno, questa sarà la nuova normalità. Chiediamo a tutti i cittadini di segnalarci esigenze e suggerimenti. La sicurezza è un bene collettivo, e solo insieme possiamo costruire un modello che funzioni per tutti”.

Il presidente Enrico Santi 

Brignano Frascata: salita al Monte della Croce

Domenica scorsa il Comitato “Ricordando Gabriele, Enrico, Marco, Andrea ed Elena”, cinque giovani molto conosciuti in val Curone ma non solo, ha organizzato la tradizionale salita al Monte della Croce cui sono seguite una lotteria benefica e un apprezzato momento conviviale.

E proprio con la lotteria “Monte della Croce 2026” sono stati raccolti 2.215 euro interamente devoluti all’associazione “Franca Cassola Pasquali” per l’Unità di Senologia dell’Ospedale di Tortona. Il coordinatore del comitato organizzatore, Carlo Cassola, a nome del comitato e dei familiari dei giovani “ringrazia tutti i partecipanti, alle attività commerciali e tutti coloro che, con ogni forma e mezzo, hanno contribuito all’ottima riuscita della manifestazione”, rinnovando già l’appuntamento al prossimo anno!