Cronaca della settimana – Edizione del 6.3.26

Giovane rapinato nel sottopasso della stazione ferroviaria

Il problema della microcriminalità nei pressi della stazione ferroviaria non è nuovo. Residenti e pendolari segnalano da mesi una crescente percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali. Purtroppo un altro grave episodio si è verificato nel sottopasso lato piscina nella serata di lunedì verso le 20,30 quando un giovane è stato aggredito e rapinato dello zaino mentre rientrava a casa dopo il turno di lavoro.

Il ragazzo, originario di Alessandria, scese le scale che collegano il binario al sottopassaggio, è stato assalito da tre individui con il volto coperto che lo hanno strattonato, colpito con pugni e calci e gettato a terra per sottrargli lo zaino. Anche quando era ormai a terra, indifeso, l’aggressione è proseguita. Solo dopo avergli strappato lo zaino, i tre si sono dati alla fuga in direzione piscina. L’uomo ha poi ricevuto 5 giorni di prognosi. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente con tutti gli effettivi a disposizione ed hanno avviato le ricerche.

Purtroppo l’assenza di telecamere non ha aiutato lo sviluppo delle indagini. Le forze dell’ordine, sempre presenti e operative e che già avevano un occhio di riguardo sulla zona in questione, hanno intensificato i controlli con più pattuglie sia in auto che a piedi per aumentare la sicurezza soprattutto nella fascia serale. L’assenza di telecamere però è da portare all’attenzione sia delle Ferrovie, a cui spetterebbe la posa e la cura, sia dell’amministrazione che ha fatto della sicurezza in campagna elettorale uno dei suoi cavalli di battaglia e potrebbe attraverso accordi con RFI porre rimedio al problema. Le telecamere se funzionanti, sarebbero un supporto concreto alle indagini e un deterrente efficace contro episodi di questo tipo.

Non è tollerabile che un cittadino rischi di essere picchiato e rapinato semplicemente mentre torna a casa dopo il lavoro in un luogo pubblico. La sicurezza non può diventare un lusso né una questione secondaria. L’amministrazione comunale e gli enti competenti sono chiamati ad assumersi la responsabilità di intervenire con misure concrete: potenziamento della videosorveglianza, maggiore illuminazione, presidio coordinato del territorio, confronto pubblico con i cittadini. Servono azioni immediate, prima che il prossimo episodio sia ancora più grave.

Dipendenti Autosped in fuga dal Bahrain

Cinque giovani gommisti specializzati che lavorano per l’Autosped G dallo scorso venerdì  erano in Bahrain per fare dei test Pirelli, Formula 1, per Mercedes e McLaren. Dopo la scoppio delle ostilità nella regione del Golfo e l’attacco ad alcune basi militari è arrivata l’immediata sospensione dei test e sono stati avviati subito i trasferimenti considerando le difficolta legate agli spostamenti dal momento che lo spazio aereo veniva chiuso e i voli cancellati a raffica.

Domenica è stata raggiunta la città di Dammam e a bordo di convogli blindati sono stati percorsi circa 500 chilometri prima di arrivare a Riad. Quindi lunedì un volo interno da Riad a Jedda. Questi i primi racconti: “Fuggivamo dalle bombe, ogni località che lasciavamo era a breve segnata dallo scoppio di bombe e tutto lo spazio aereo che ci sovrastava era inaccessibile. Davvero un’esperienza che purtroppo non potremo mai dimenticare”. A seguire e monitorare ogni passaggio, ora dopo ora, Attilio Massone, responsabile settore Motorsport, eventi sportivi e Luca Giorgi, amministratore delegato di Autosped G: “Abbiamo vissuto giorni di grande preoccupazione per i nostri ragazzi con i quali siamo rimasti comunque sempre in contatto. E proprio da loro abbiamo avvertito la grande paura segnata dal suono di quelle sirene che li costringevano a rifugiarsi negli scantinati e nei garage degli hotel. Per fortuna c’è stato un epilogo felice quando è stato possibile martedì mattina all’alba organizzare il rientro con sbarco alla Malpensa alle 14”. Tutto è andato per il meglio grazie a un piano organizzativo messo in atto con estrema prudenza e attenzione da Autosped e dalla security di Pirelli, cliente appunto di Autosped G.

Camion abbatte transenne

Il 51enne T.M., originario del bergamasco, alla guida di un autocarro Volvo, il 26 febbraio, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del veicolo ed ha divelto le transenne poste di fronte al bar Halley nell’intersezione fra piazza Roma e via XX Settembre. Erano le 13,35, orario di pranzo e fortunatamente nessun passante o avventore del locale è stato coinvolto e si sono verificati solo danni al mezzo ed alle transenne, già sistemate.

Donna investita sulle strisce

Poteva avere un esito molto peggiore l’investimento avvenuto nella mattinata di lunedì 2, intorno alle 9.40, avvenuto all’incrocio fra corso Garibaldi e corso Cavour. Un grosso camion attrezzato per la raccolta del vetro, guidato dal 32enne F.A., svoltando sulla sinistra non ha dato la precedenza alla 61enne D.M.P. di Castelnuovo Scrivia che stava attraversando sulle strisce pedonali ed è stata investita cadendo rovinosamente a terra. Sul posto sono intervenuti la polizia locale che ha elevato una contravvenzione all’autista del mezzo per mancata precedenza e la Misericordia che ha trasportato la donna in codice verde all’ospedale.

Donati reggiseni alla Senologia

Si è svolta venerdì 27 febbraio, presso l’unità di Senologia dell’ospedale civile di Tortona, la cerimonia di consegna di materiale post-operatorio destinato alle pazienti oncologiche sottoposte a interventi di rimozione del tumore al seno.

Hanno partecipato il dott. Francesco Millo, responsabile della Breast Unit insieme alla sua equipe multidisciplinare, Alessandro Calvi di Bergolo, presidente dell’Associazione Culturale Castelpiovera e proprietario del Castello di Piovera e la sua collaboratrice Hilary Bernardi, Helenio Pasquali, presidente dell’Associazione Franca Cassola Pasquali, Sergio Basile e Paolo Moro, rispettivamente presidente e socio fondatore del Porsche Group Nord Ovest e Giordana Tramarin, assessori ai servizi sociali, pari opportunità e salute del comune di Tortona. Nel corso dell’incontro sono stati donati 54 reggiseni post-chirurgici e 15 fasce compressorie, dispositivi fondamentali per il decorso post-operatorio delle pazienti che affrontano interventi di mastectomia o di rimozione del tumore al seno. La donazione ha rappresentato il risultato finale di un progetto di raccolta fondi che ha preso il via a luglio 2024 e che si è concluso nel dicembre 2025 presso il Castello di Piovera. I fondi sono stati raccolti attraverso concerti benefici e durante le domeniche di apertura al pubblico della storica dimora.

Rifiuti ovunque – Riceviamo e pubblichiamo

Buona sera solo per segnalare come si presentavano i portici davanti alla Pasticceria Casali sabato alle 20,30, ma questo è quello che si vede praticamente tutti i giorni nei pochi cestini rimasti nelle vie cittadine, per non parlare di quello che si vede abbandonato vicino alle campane per la raccolta del vetro, di tutto e di più, basterebbe fare un giro per la città ogni sera per accorgersi dello schifo! Ma evidentemente sia a chi di dovere in comune e anche a chi fa più comodo dire che la differenziata funziona benissimo avere la città in queste condizioni non interessa?

Ruderi imbrattati

Buongiorno, allego alcune foto, scattate nel parco del Castello, dove si vedono rifiuti vari lasciati sui ruderi e nell’area sottostante. I ruderi sono recintati con un’inferriata ma, chi si introduce oltrepassa da un lato la recinzione divelta oppure dall’altro lato l’inferriata a raggiera, in modo piuttosto rischioso.

Inoltre, entrambi i ruderi sono stati imbrattati con delle scritte deturpanti. La cosa è nota al comune che già l’anno scorso fece ripulire l’interno dell’area dai rifiuti. Visto il ripetersi degli episodi di vandalismo, è il caso di pensare a come impedire l’accesso all’area. Grazie per l’attenzione.

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